CUORGNE' - Giovanni Impastato con gli studenti delle scuole - FOTO

CUORGNE’ - Mercoledì 29 marzo l’auditorium della Manifattura di Cuorgnè ha aperto le sue porte per ospitare Giovanni Impastato. Il fratello minore di Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978, ha incontrato gli studenti della scuola media «Cena».

Davanti ad una sala gremita e soprattutto silenziosa ed attenta, a fare gli onori di casa ci ha pensato il sindaco, Giovanna Cresto: «Perché parlare a voi ragazzi della mafia? Perché la mafia teme più la scuola che i magistrati. Con l’operazione Minotauro, anche noi di Cuorgnè abbiamo scoperto di vivere in una realtà diversa da quella che credevamo. Conoscere la mafia per “riconoscerla” è, oggi, una nostra responsabilità. E’ una responsabilità anche dei giovanissimi. Le giornate come quella odierna ci danno gli strumenti giusti per capire le cose, conoscerle, parlarne con i genitori, con le insegnanti. Per sapere bisogna imparare».

Giovanni Impastato raccontato in modo semplice, diretto e schietto la sua vita all'interno di una famiglia mafiosa, la realtà degli anni 60, l'evoluzione della mafia, gli uomini e le donne che si sono schierati dalla parte della ricerca della giustizia e chi invece l'ha ostacolata, facendo nomi e cognomi: «Il rancore, l’odio, la vendetta: non portano a niente - ha detto Impastato - L’impegno, il coraggio, la verità. Queste sono le cose che bisogna perseguire». Mercoledì 5 aprile 2023 alle ore 17.30 è in programma un incontro per la cittadinanza all’ex chiesa Santissima Trinità di via Milite Ignoto sul tema: Il ruolo delle donne nell’antimafia.  L'incontro vedrà la collaborazione anche della Procura di Ivrea, forze dell’ordine e Libera Piemonte/ Presidio di Cuorgnè.