CUORGNE' - Una stele in municipio per ricordare il maresciallo Enzo D'Alessandro - FOTO e VIDEO

CUORGNE’ - Si è svolta oggi, venerdì 8 marzo 2024, a Cuorgnè la commemorazione del ventennale della scomparsa del maresciallo Enzo D’Alessandro e della nascita dell’associazione a lui intitolata. La manifestazione ha avuto il suo prologo nel cortile interno del palazzo comunale ed è poi continuata, alla presenza degli studenti delle scuola primaria Aldo Pena di Cuorgnè, nell’ex chiesa della Santissima Trinità per concludersi con la celebrazione della Santa Messa, in memoria di Enzo D’Alessandro, officiata nella parrocchia San Dalmazzo.

Il momento clou dell’iniziativa si è volto in municipio, dove difronte ai familiari e alle autorità è stata inaugurata una stele realizzata in terra rossa di Castellamonte dal ceramista Alessandro Actis Grosso, presidente dell'associazione Amilcare Solferini. La suggestiva opera d’arte, oltre a ricordare l’ex comandante della stazione cuorgnatese dell’Arma, rappresenta un doveroso omaggio a tutti i carabinieri, che con volontà, coraggio, generosità, professionalità, fedeltà, altruismo e senso del dovere sono ogni giorno al servizio della collettività. «Enzo, la tua essenza, la tua forza, la tua volontà, i tuoi valori continuano a vivere con noi ogni giorno» è il messaggio che hanno scritto sulle magliette alcuni allievi canavesani che hanno partecipato all’emozionante giornata. 

«Il maresciallo D’Alessandro è scomparso prematuramente e all’improvviso 20 anni fa – lo ha ricordato Carla Tallone, insegnante iscritta all’associazione Enzo D’Alessandro Onlus – Ho qui davanti dei ragazzi che mi ricordano tanto i miei alunni di quel giorno. Sono entrata a scuola e c’era un silenzio che non c’era mai stato prima e che mai c’è stato dopo. Si è sentita sotto la pelle l’emozione per questa perdita. Quando succede un fatto simile si possono fare due cose: o ci si lascia morire o si decide di vivere un’altra vita. Carmela, la moglie di Enzo D’Alessandro, e Laura, la loro figlia, hanno optato per la seconda scelta. Nello stesso anno, nel 2004, nasceva l’associazione Enzo D’Alessandro. Siamo in tanti a farne parte, siamo amiche e colleghe, siamo tutte insieme. Dieci anni fa Laura e Carmela hanno commissionato all’artista Fragri un magnifico quadro che fa bella mostra di sé nella stazione dei carabinieri di Cuorgnè. Oggi, proprio oggi, vent’anni dopo quel 2004, Carmela e Laura hanno espresso un desiderio: vedere una stele ricordo di Enzo all’interno del Comune di Cuorgnè. Il sindaco e l’amministrazione comunale hanno aderito subito all’iniziativa, omaggiando la stele al sodalizio D’Alessandro Onlus e a tutti i cittadini di Cuorgnè, che qui potranno vederla ogni giorno».

Particolarmente significative le parole incise sulla stele e tratte da una poesia pubblicata nel libro «L’amico carabiniere”: Era un angelo, non volava in cielo, ma camminava nelle città. Non aveva le ali, ma aveva due mani; non aveva una pietra, ma un cuore, il più caldo tra tutti, era lui: il maresciallo». «È una grande emozione a distanza di 20 anni vedere così tante persone onorare la memoria di mio padre.
Sentire questa grande partecipazione rappresenta per me un grande abbraccio che continua a riempire il vuoto lasciato da lui che amava molto Cuorgnè. Credo molto nel valore della gratitudine per questo ci tengo a ringraziare il sindaco e l'amministrazione comunale di Cuorgnè, vi sono profondamente grata per questo significativo omaggio a mio padre. Un gesto che racchiude i vostri valori come persone. Ringrazio anche il sindaco, il vice sindaco e la Pro loco di Valperga per il loro continuo sostegno, vicinanza e disponibilità - ha detto Laura D'Alessandro - Un ringraziamento alle autorità civili, militari e religiose presenti. Un grazie anche ai rappresentanti delle associazioni, ai dirigenti scolastici, agli insegnanti, ai genitori ed ai bambini continua fonte di energia e meraviglia. Un grazie speciale anche ai rappresentanti dell'associazione "Enzo D'Alessandro" linfa indispensabile e supporto in questi 20 anni per la buona riuscita delle iniziative. A voi Carabinieri che reputo una seconda famiglia, va la mia continua ammirazione, conoscendo tutti i sacrifici e difficoltà che affrontate ogni giorno dietro quella divisa e il mio grazie per il supporto dedicato a me e mia madre. Un grazie ai miei parenti, arrivati dalla Sicilia, costante punto di riferimento. L'ultimo grazie, non per importanza, va mia madre infinito esempio di coraggio, forza e amore e naturalmente a mio padre che mi ha lasciato un patrimonio morale inestimabile».