
CUORGNE’ - Domenica 8 ottobre 2023, all’auditorium dell’ex Manifattura, è stata conferita la cittadinanza onoraria di Cuorgnè alla Brigata Alpina Taurinense dell'esercito italiano. Alla cerimonia, svolta alla presenza di tanti amministratori e sindaci del Canavese, hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il consigliere regionale, Mauro Fava, il consigliere metropolitano, Pasquale Mazza, e il colonnello Alberto Autunno, che ha ricevuto l’importante riconoscimento «alla Brigata Alpina più amata d’Italia» dalle mani del primo cittadino di Cuorgnè, Giovanna Cresto, e dell’assessore alla cultura, Laura Ronchietto.
Lo storico cuorgnatese, Giovanni Bertotti, ha impreziosito l’appuntamento raccontando la vita di Giuseppe Perrucchetti, cuorgnatese e canavesano e ideatore e fondatore del Corpo degli Alpini. «Siamo qui grazie al Generale Perrucchetti – ha commentato il sindaco Giovanna Cresto – C’è un legame storico tra le Penne Nere e la nostra città. Gli Alpini, da sempre, rappresentano un esempio concreto di solidarietà. Si distinguono per i valori che vanno a difendere: senso del dovere, attaccamento alle tradizione, amore per la Patria, la solidarietà tra commilitoni e il perseguimento di questi valori anche quando sono in congedo. A testimonianza di questo c’è la nutrita presenza oggi, in questa sala, di tanti rappresentanti delle sezioni Ana del nostro territorio. L’evento di oggi è l’omaggio alla Brigata Alpina Taurinense, una grande unità dell’Esercito Italiano, presente in Piemonte fin dagli inizi del ‘900. Una risorsa al servizio del paese, che vanta una lunga esperienza in missioni umanitarie e di pace. La Brigata è stata sempre in prima linea per il soccorso alla popolazione in caso di calamità naturali, pensiamo solo all’Emilia Romagna qualche mese fa. Gli Alpini c’erano, giorno e notte. Come nel caso della pandemia. Se dovessi descrivere gli Alpini con una parte del corpo, non avrei dubbio: li accomunerei alle mani. Le mani che aiutano chi fatica nella salita, che scavano nella roccia e nel ghiaccio chi è in difficoltà, o mani che semplicemente abbracciano in un momento di gioia o dolore. Ecco, mani che comunque non sanno stare senza far niente. E’ questa la caratteristica degli Alpini. Per questo non si possono che ammirare e onorare. Mi è bastato conoscere in questi anni da sindaco e in quelli prima da consigliere le persone meravigliose che fanno parte del gruppo Alpini cuorgnatese o di Ivrea per capire che non si può non amarli come padri, fratelli, nonni».
«Cerchiamo di essere degni eredi dell’opera di quel genio eclettico che era Perrucchetti – ha aggiunto Alberto Autunno – Porto i ringraziamenti del Generale Fontana, che ha scritto un comunicato dal Libano, dove si trova ora: “Celebriamo oggi uno dei momenti più emozionanti per un’unità militare. Un momento che non solo suggella la fratellanza del popolo italiano ma fortifica ulteriormente la coesione tra il comune cittadino e il cittadino in armi a cui è stato dato il compito di difendere la Patria. La concessione della cittadinanza onoraria è il momento di somma gratificazione per chi appartiene ad un’unità militare. Ci si sente fieri di aver fatto bene il proprio dovere. Per un’unità alpina come la Taurinense far bene il proprio dovere significa assolvere vittoriosamente i compiti nel rispetto dei valori Alpini: solidarietà, determinazione, sacrificio, amore per la propria terra, rispetto delle Istituzione e della Repubblica. Un grazie va alla sezione Ana di Ivrea e al gruppo Alpini di Cuorgnè per l’amicizia e fiducia accordataci. Vi saluto promettendo ai cittadini di Cuorgnè che potranno sempre andar fieri della Brigata Alpina Taurinense e annoverare tra i propri amici i 4500 Alpini che la compongono. W l’Italia, W Cuorgnè. W la Brigata Alpina Taurinense”». Gran finale di evento con l’applaudito concerto della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense dell’Esercito, diretta dal Maestro 1° Luogotenente Marco Calandri.












