CUORGNE' - Centro incontro anziani: nel parco di Villa Filanda le opere di «Ober»

CUORGNE’ - L’arte torna ad essere grande protagonista nella meravigliosa cornice del parco di Villa Filanda a Cuorgnè. Domenica 12 settembre 2021, dalle ore 10 alle 18, il Centro Incontro Anziani organizza una mostra personale del pittore cuorgnatese Giuseppe Obertino conosciuto da tutti come «Ober». 

«E’ una seconda esperienza che noi, come Centro Incontro Anziani di Cuorgnè, facciamo con l’arte dopo la collettiva ospitata il 25 luglio – spiega il presidente del sodalizio, Santo Zaccaria – Anche questa volta diamo spazio ad un artista del nostro amato Canavese. Siamo soddisfatti e orgogliosi di quest’iniziativa. Credo personalmente valga davvero la pena di ammirare le opere di Ober, che riesce sempre a stupire e incantare tutti con le sue creazioni». In caso di maltempo, la mostra di pittura sarà allestita nella tensostruttura adiacente.

«La formazione artistica di Ober, nata sin da ragazzo ma concretizzata solo nella seconda parte del suo percorso di vita, è autodidatta da sempre – spiega Geppe Oddonetto - Ciò lo ha liberato da ogni influenza ma lo ha portato ad osservare attentamente sia la vita stessa che le opere dei grandi maestri sino a “soffrirne” il più recondito fremito.  La sua Arte nasce  da una istintualità  atavica, frammista a spazi di esperienze reali; plasmata e modellata in figure a volte nette e precise a volte evanescenti e surreali per astrarsi poi in forme materiche ed insolite; ma è anche concettuale, rivelatrice di sofferenze interiori dove è presente la determinante consapevolezza di un Fine, dell’essenza naturale della vita che riflette la solarità di un’anima, a volte troppo sensibile a volte specchio di tormentati conflitti. In particolare, nelle sue opere , il fruitore attento può cogliere mille accenni a questi mondi particolari che compongono l’inconscio umano. Chiari riferimenti alla natura, agli aspetti materiali, agli arcani universi eterici degli stati emozionali, alla pura spiritualità, si intrecciano in speculari ma sempre metamorfiche forme che, immancabilmente riconducono all’Uno rappresentato dall’artista nei suoi multiformi aspetti esistenziali».

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