CUORGNE' - Celebrata in città e a Salto la festa dell'Unità Nazionale e delle Forze armate - FOTO

CUORGNE’ - Alla presenza della autorità civili e religiose, delle associazioni cittadine, dell’Accademia Filarmonica dei Concordi e di una nutrita rappresentanza di cittadini e di allievi delle scuole elementari e medie di Cuorgnè, si è svolta in città e in frazione Salto, questa mattina 6 novembre 2022, la celebrazione della ricorrenza del 4 novembre.

«Un particolare ringraziamento dell'amministrazione comunale va ad un caro concittadino che, proprio quest’anno, ha voluto donare la sistemazione delle lapidi e dell’altarino al Cimitero di Salto. Lo ha fatto attraverso ore del suo lavoro, con le sue mani, con il suo tempo, rivolgendo la propria cura verso questi preziosi simboli, nell’intento di poterci restituire, per oggi, le lapidi più belle e più leggibili. A quest’uomo, che preferisce rimanere un anonimo benefattore, va un sentito ringraziamento». Così ha voluto iniziare il suo discorso il sindaco di Cuorgnè, Giovanna Cresto, che ha poi ricordato il ruolo delle forze armate nella protezione della dignità e della libertà, negli interventi in situazioni di crisi, a fianco di chi soffre, non con armi ma con la vicinanza, la riconciliazione, l’integrazione, il negoziato e la mediazione.

La pace va costruita, mantenuta e difesa: è il messaggio che Lorenzo, Matteo, Nicolas, Beatrice, Emma e tanti altri ragazzi hanno voluto trasmettere leggendo alcune loro riflessioni e celebri poesie. Sono proprio i ragazzi, attraverso le parole di Asia, che ci indicano la strada per essere costruttori di pace: «Ogni volta che ci intestardiamo e non vogliamo cedere a un nostro amico, anche se ha ragione, noi dichiariamo guerra. Tutte le volte che non perdoniamo, ci vendichiamo, nel mondo diminuisce l’amicizia e crescono l’odio e la divisione. Quando pensiamo solo a noi stessi, organizzando la nostra vita come se gli altri non esistessero, in quel momento lavoriamo per la divisione. E quando non sono piu’ delle persone singole, ma dei paesi interi e delle intere categorie di persone che non si comprendono piu’, che si ignorano e si accusano a vicenda, allora possono nascere delle grandi ingiustizie. Allora possono scoppiare le guerre».

Il sindaco ha infine concluso con un originale e particolare monito a tutti i ragazzi: «Per ogni difficoltà, paura, dubbio. Non esitate a rivolgervi alla polizia municipale e ai carabinieri: la divisa non vi faccia paura. Loro sono qui proprio per voi. Con tranquillità e sincerità chiedete il loro aiuto e sicuramente verrete ascoltati».