
CUORGNE’ - Sabato 28 ottobre 2023, alle ore 15, nella sala auditorium dell’ex Manifattura a Cuorgnè si terrà la premiazione del Bugia Nen dell’anno. Il riconoscimento, promosso dalla Lega Spi-Cgil alto Canavese, è giunto alla sua sesta edizione e sarà assegnato quest’anno all’Associazione nazionale Alpini, sezione di Ivrea. L’evento sarà l’occasione per dire grazie e premiare anche tutti i gruppi delle Penne nere del nostro territorio.
L’iniziativa si aprirà con l’esibizione del Coro Ana di Ivrea, diretto da Sabina Girotti. Interverranno il sindaco, Giovanna Cresto, il capitano medico e storico, Giovanni Bertotti, il presidente della sezione eporediese degli Alpini, Giuseppe Franzoso, il segretario generale Spi Cgil provinciale Torino, Mimmo Vazzana, la segretaria generale della Camera del Lavoro di Torino, Gabriella Semeraro, e Giuseppe Mantovan, segretario generale Spi-Cgil Piemonte per le conclusioni finali. I premi e riconoscimenti saranno consegnati da parte di Alfredo Ghella, Maria Teresa Rosa e Adriano Oberto.
Giovedì 18 ottobre 2023, nella sede della Camera del lavoro di Cuorgnè, si è tenuta la presentazione del Bugia Nen dell’anno. Alla conferenza hanno presenziato Angelica Liotine, responsabile territoriale della Cgil canavesana, Elio Lucco Castello, segretario della Lega 33 dello Spi Cgil Alto Canavese, Maria Teresa Rosa e Adriano Oberto dello Spi Cgil locale. «Conferiamo il Bugia Nen a chi sul territorio, associazioni o persone singole, si è distinto nell’ambito sociale – ha spiegato Elio Lucco Castello – Quest’anno va agli Alpini della sezione di Ivrea con riconoscimenti ai 18 gruppi di Penne nere che ci sono in alto Canavese. Fanno un’attività di volontariato importantissima. Secondo le necessità sanno indossare, oltre al caratteristico cappello con la Penna, anche i panni di volontari della Cri e della Protezione civile in modo da essere sempre presenti in caso di necessità della popolazione, difendendo valori, come amicizia, solidarietà, attaccamento alle proprie terre, determinanti e fondamentali per la collettività. Sono portatori di pace».
Il ruolo degli Alpini come «soldati di pace», ispirati dalla stella polare della «generosità» e «solidarietà» e l’indissolubile legame con il territorio canavesano sono stati sottolineati anche da Adriano Oberto. «L’Ana di Ivrea ha una storia ultracentenaria – ha aggiunto Angelica Liotine – Li sentiamo vicini a noi perché sono “soldati della montagna”, addestrati a combattere in situazioni difficili, in posti impervi, ma soprattutto perché gli Alpini sono tutti uomini delle nostre vallate ai piedi delle Alpi. Erano nostri concittadini. I nostri padri, nonni e bisnonni. Non dimentichiamo poi il loro impegno nella lotta partigiana. Se veniamo ai tempi odierni, le Penne nere sono vicine a noi perché sono presenti nelle difficoltà e nelle calamità naturali che colpiscono le nostre terre. Hanno quindi un ruolo di punto di riferimento sociale nei confronti delle comunità. Basta pensare al grande lavoro svolto nell’alluvione del 2000 in Canavese. Furono in prima linea nell’aiutare le persone. Per queste ragioni è doveroso un riconoscimento alle sezioni di Ivrea e dell’alto Canavese degli Alpini».
«Il Bugia Nen è un premio trasversale – ha concluso Maria Teresa Rosa – Nel corso delle sei edizioni sono stati premiati associazioni, società e cittadini: tutti accomunati da un minimo comun denominatore, quello di essere rimasti sul territorio senza mollare mai. Tenacia e resistenza, ecco il vero significato della parole Bugia Nen».












