
CUORGNE' - Si è appena concluso il Salone Internazionale del Libro di Torino, dove l'ex sindaco di Cuorgnè, Beppe Pezzetto, ha portato il suo secondo romanzo «La scatola di krumiri». Dopo il successo ottenuto con il primo libro «Pala e Tequila», che era stato presentato sempre al Salone del Libro nel 2022, l'autore canavesano è tornato a cimentarsi con la sua passione per la scrittura.
I lettori ti avevano chiesto di dare un seguito al precedente romanzo «Pala e Tequila» già alla seconda ristampa: con «La scatola di krumiri» hai voluto accontentarli? «È corretto - spiega Beppe Pezzetto - Onestamente non mi aspettavo un riscontro così positivo da parte del pubblico sul primo libro e questo mi ha stimolato a scriverne un secondo che lega i due romanzi spostando l’asse temporale dagli anni Novanta alla prima decade degli anni 2000. Ho sviluppato dei personaggi incontrati dal lettore in “Pala e Tequila”».
Quindi continua il viaggio tra fantasia e realtà, tra ricordi e messaggi nascosti tra le pagine sempre con una sottile ironia? Quanto è presente il tuo vissuto in questo secondo volume? «Scrivendo “La scatola di krumiri” ho ancora attinto ad esperienze vissute in quegli anni, è sicuramente più onirico, ma al contempo ho voluto, confido in modo piacevole per il lettore, porre l’accento su tematiche quali: le nuove generazioni, la natura, la scienza senza dimenticare il sacrificio fatto dalle generazioni che ci hanno preceduto. Un viaggio meno scanzonato del primo, direi più profondo, ma che nonostante il costante conflitto tra bene e male vuole evidenziare le cose positive, il bello che abbiamo nel mondo e anche nel nostro Canavese. Direi un viaggio non facile ma di speranza e di amicizia, sempre con un pizzico di ironia».
Punti molto sui giovani e anche le prefazioni al tuo libro evidenziano questo: «Si, intanto voglio ringraziare la band degli Omini, Maria Sole, giovane promessa del pattinaggio artistico su ghiaccio, e Cristina Tuberosa manager internazionale. Sono tutti canavesani - conclude Pezzetto - E poi l’inaspettato messaggio del premio Nobel per la Fisica del 2016 John Michal Kosterlitz che da giovane ha amato le nostre montagne del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Nel romanzo i giovani hanno un ruolo fondamentale, e per quel che posso cercherò sempre di valorizzarli perché sono il presente e saranno il futuro».











