
CUORGNE’ - C’è una città delle due torri più solidale che ha saputo resistere con determinazione e impegno anche all’emergenza Covid-19 e ora guarda al futuro riprendendo a pieno regime tutte le sue attività e i suoi importanti progetti. Si tratta della grande famiglia allargata della Cooperativa Andirivieni, che ha in via Torino a Cuorgnè uno dei suoi spazi fiore all’occhiello. A due passi dalla stazione ferroviaria c’è infatti un laboratorio organizzato ed efficiente che vede nei suoi ampi e luminosi locali impegnati a rotazione una 40ina di giovani e adulti con disabilità intellettiva e autismo. Il «Lab» è un punto di riferimento e una risposta concreta alle esigenze rilevate sul territorio dal punto di vista sociale.
«Ci siamo trasferiti a maggio in via Torino – spiega Mimmo Galati di Andirivieni – E’ un progetto importante. Da metà ottobre prossimo puntiamo ad aprire qui un punto vendita, nel quale convogliare i lavori e le creazioni dei nostri 4 laboratori. Stiamo inoltre cercando di tessere delle collaborazioni con i negozi di vicinato per aprirci ulteriormente al territorio. Un grazie particolare, in questo senso, per l’aiuto ricevuto va per esempio al Rotary Club, alla Remmert di San Francesco al Campo e a Itas. Di recente c’è stato un giorno importantissimo per la nostra cooperativa. Uno dei nostri ragazzi è passato da utente a collega, firmando il suo contratto di lavoro con Andirivieni! Un bellissimo percorso di crescita, suo e nostro! Conosciuto tra i banchi di scuola del Liceo Faccio di Castellamote lo abbiamo accompagnato al diploma. All’interno del laboratorio Laborarte e Collarte si è contraddistinto per la sua passione per l’artigianato. Attraverso il progetto Atlantide si è sperimentato in un tirocinio a La Bottega delle Ceramiche di Bosconero e oggi è diventato tecnico di laboratorio di AndirivieniLab».
Mercoledì scorso, 11 agosto, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Cuorgnè, Lino Giacome Rosa, e il consigliere comunale, Vanni Crisapulli, hanno fatto visita, insieme a Mimmo Galati, al laboratorio di via Torino: «C’è sempre stata una virtuosa collaborazione tra Comune ed Andirivieni. Ci auguriamo ma siamo certi che questa felice partnership continui anche con le prossime Amministrazioni alla guida della città. Cuorgnè deve essere un punto di riferimento fondamentale per sociale e autismo in Canavese. Personalmente, conoscendo bene queste tematiche, credo fortemente nell’importanza del progettare il percorso individuale di vita delle persone con disabilità. Il “dopo di noi” di questi ragazzi si costruisce “durante il noi” con iniziative e progetti come quelli significativi realizzati in tutti questi anni dalla Cooperativa Andirivieni».








