
CUORGNE’ - Domenica 6 dicembre 2021 si sono svolti a Cuorgnè i festeggiamenti dell’Associazione dei Marinai. Al termine della celebrazione della Santa Messa presso la chiesa parrocchiale San Dalmazzo, il corteo ha raggiunto il monumento cittadino che ricorda i Marinai d’Italia. Diversi furono, infatti, i canavesani e cuorgnatesi che grazie alle loro abilità meccaniche, maturate nelle aziende del territorio, prestarono servizio presso la nostra Marina Militare. Dopo l’alzabandiera è stata deposta una corona al monumento vicino a corso Roma.
La giornata è stata impreziosita da un momento speciale ed emozionante per tutti gli associati che hanno ricordato Umberto Caprioglio un canavesano che ha saputo tenere alto e vivo lo spirito che permea la vita marinara, le sue tradizioni e la memoria di coloro che, credendo fermamente nel dovere verso la patria e le sue Istituzioni, hanno vestito l’uniforme con le stellette. I familiari di Umberto Caprioglio, nato nel 1924 e scomparso nel 2020, hanno infatti donato all’associazione marinai di Cuorgnè un meraviglioso modellino della corazzata Yamato, realizzato da Caprioglio con certosina pazienza e abilità.
«Questa corazzata è solo uno dei tanti modellini realizzati da mio papà Umberto Caprioglio, diventato marinaio con il servizio di leva – ha raccontato la figlia Erminia - Durante la Seconda Guerra mondiale fu fatto prigioniero e portato in Germania. Amava il mare e tutto ciò che lo riguardava. Con il passare degli anni e appena possibile si è iscritto all’Associazione dei marinai prima di Castellamonte e poi di Cuorgnè ricoprendo per un certo periodo la carica di consigliere. Arrivato alla pensione,avendo più tempo a sua disposizione iniziò a realizzare le sue grandi passioni: una fra queste la costruzione delle navi partendo da un semplice cartamodello .Ne ha realizzate più di una decina. Partiva da tante piccole listarelle di compensato che modellava con l’acqua calda, realizzando così la forma dello scafo, delle scialuppe ,gli alberi maestri,poi con tanta pazienza costruiva con la corda le scale e il cordame dei velieri,tagliava e cuciva le vele,ultima fatica era la verniciatura dello scafo. Passava poi ad arricchire il modellino con tanti piccoli particolari che rendevano veramente bella la sua opera».
«Fra le sue realizzazioni ci sono le tre caravelle di Cristoforo Colombo,il Vascello Victorj, l’ammiraglia della flotta italiana l’Amerigo Vespucci ,il galeone Vasa ,affondato durante il suo viaggio inaugurale,il veliero “la Couronne” e svariati pescherecci . ricordano i familiari di Umberto Caprioglio - Al suo ritorno da un viaggio in Egitto era rimasto affascinato dalle navi che solcavano il Nilo, realizzò il modellino del battello a vapore con la grande ruota (come quelli sul Missisipi ) Alcuni di questi modellini vennero esposti nel maggio 2016 nella mostra realizzata dall’associazione dei marinai allestita presso il teatro comunale di Cuorgne e lui ne fu veramente orgoglioso. La realizzazione di questi modellini lo aiutavano a riempire le sue giornate da quando era rimasto solo,spesso quando passavo da lui mi metteva alla prova per vedere se ero attenta chiedendomi cosa c’era di nuovo nel modellino che stava realizzando ed io cercavo di non deluderlo ma a volte i particolari erano veramente piccoli che solo un occhio attento e esperto poteva individuare i nuovi particolari (spesso un aiuto mi veniva dato dalla colla non ancora del tutto asciutta). Al termine delle sue fatiche il più delle volte regalava i modellini agli amici».
Sapendo di seguire un suo desiderio i figli di Caprioglio hanno così deciso di donare all’associazione dei marinai di Cuorgne il modellino della corazzata Yamato, che sarà custodito nella sede del sodalizio cuorgnatese, come ha sottolineato Primo Baudino, consigliere dell’Anmi localre. In questo modo Umberto Caprioglio sarà ricordato da tutti i marinai che ne fanno parte e come dice il loro motto «Marinai una volta ,marinai per sempre».












