COLLERETTO CASTELNUOVO - Il poeta Enrico Aires vince il primo premio al Concorso letterario città di Rivoli - FOTO e VIDEO
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COLLERETTO CASTELNUOVO - Un'emozionante poesia per ricordare le vittime del mare. Il Canavese si conferma terra di talentuosi artisti. Lo scrittore Enrico Aires con il componimento in versi «Di Là o all’aldilà» si è classificato al primo posto nella sezione poesia al «Premio Letterario Città di Rivoli 2023», organizzato da APT Pro Loco di Rivoli e Lions Club Rivoli Host, con il patrocinio della Città di Rivoli, della Città di Torino e della Regione Piemonte. La cerimonia di premiazione si è tenuta sabato 20 maggio 2023 nella sala consiliare del Comune di Rivoli.

«Un plauso lo indirizzo agli organizzatori del Premio Letterario Città di Rivoli per il lavoro svolto – spiega il 69enne poeta che vive a Colleretto Castelnuovo – soprattutto perché incentivano i giovani ad impegnarsi nel campo culturale. La cerimonia di premiazione si è svolta in un’atmosfera concentrata, con musicisti che hanno accompagnato la lettura delle poesie eseguite da un ottimo interprete. Questo premio mi dà l’occasione di sottolineare il rispetto che dobbiamo a tutte le persone, specialmente a quelle meno fortunate, disadattate, che fuggono dalle guerre e dalle carestie. Capita che proprio loro ci diano un’emozione, uno spunto di riflessione da cui può nascere una poesia».
«Questa poesia, con la durezza dei suoi versi, invita a riflettere su una realtà del nostro tempo – aggiunge Enrico Aires – Vuol sollecitare le coscienze distratte a prendere atto che i sogni, le speranze, i diritti fondamentali vengono pagati a volte a un prezzo troppo caro. Il premio lo dedico a queste persone in cerca di una vita migliore. Voglio ringraziare anche mio figlio Stefano, che mi ha sollecitato a scrivere una poesia che potesse scuotere le coscienze assopite».

Enrico Aires sarà presente domenica 28 maggio 2023 a Ceresole Reale anche alla premiazione del concorso letterario «Sfida Giosué Carducci»: «La passione per la poesia e la scrittura è nata facendo il volontario all’associazione Parkinsoniani del Canavese – conclude il collerettese – E’ stato proprio il presidente Silvano Chiartano durante la pandemia a propormi di scrivere qualcosa per tenerci impegnati e in contatto. Così ho scritto la mia prima poesia. E’ stata una rivelazione inaspettata anche per me. Ogni volta mi stupisco di come i versi possano esprimere così bene i miei sentimenti. Sapere di riuscire a trasmettere delle emozioni a chi legge, nonostante la sintesi che richiede una poesia, è una bella soddisfazione».

Ecco la poesia di Enrico Aires:

Di là o all’aldilà 
Sogno con tutto il mio ardore 
di trovare al di là una vita migliore 
Sali presto su questo barcone 
non devi perdere l’occasione 
Tieniti forte che adesso si parte 
dobbiamo andare dall’altra parte 
Di là finiranno le nostre pene 
o ci aspetteranno con le catene 
Hanno l’anima e anche il cuore 
ma la pelle di un altro colore 
Adulti ragazzi e anche bambine 
siamo pigiati come sardine 
Il sole brucia c’è un puzzo infame 
vi prego datemi un pezzo di pane 
Il vento grida è poi notte fonda 
sul nostro viso lo schiaffo dell’onda 
E’ cosa seria non certo una burla 
nessuno sente le nostre urla 
Dove siam ora non è stella alpina 
che ci ricopre ma stella marina 
Or siamo sparsi sul fondo del mare 
non era a Cutro che ci dovevamo fermare 
Ho sognato con tutto il mio ardore 
di trovare aldilà una vita migliore