
CIRIE’ - All’interno del bellissimo cinquecentesco palazzo D’Oria di Ciriè, una sala consigliare tutta esaurita ha fatto da cornice al riuscito evento conclusivo di Ottobre Rosa 2022 svoltosi sabato 29.
Il convegno sulla «Prevenzione senologica in era covid» è stato organizzato dalla S.C. di Radiologia di Ciriè-Lanzo, dalla S.S.D. Senologia dell’Asl To4 e dal corso di laurea in Infermieristica - Polo Formativo Universitario Officina H di Ivrea, in collaborazione con la Breast Unit dell’Asl To4, con le Associazioni Donna Oggi e Domani (A.D.O.D.) - ODV e della Lega Italiana Lotta ai Tumori (LILT) e con il patrocinio del comune di Ciriè e dell’Asl To4. Dopo i saluti delle autorità, in particolare del sindaco Loredana Devietti, si è dato voce alle associazioni di volontariato e la dottoressa Donatella Tubino (presidente LILT) ha presentato la nuova delegazione ciriacese. Molto apprezzati sono stati gli interventi dei moderatori: il dottor Paudice (direttore sanitario Ciriè-Lanzo), il dottor Patania (direttore S.C. Radiologia Ciriè-Lanzo) e il dottor Targhetta Dur (referente di coordinamento corso Laurea Infermieristica Sede Ivrea).
Numerosi i relatori intervenuti e gli spunti di riflessione. Il numeroso pubblico presente in sala ha potuto approfondire il ruolo del tecnico sanitario di radiologia nello screening mammografico, ha imparato molto sugli aspetti organizzativi e sul ruolo della Breast Unit, ha conosciuto meglio alcune nuove tecnologie di diagnostica senologica quali le agobiopsie RM guidate e la mammografia con mdc. A seguire si è parlato delle novità nell’Asl To4 nel trattamento del tumore al seno da un punto di vista anatomo-patologico, chirurgico, oncologico e radioterapico. In chiusura un’interessante relazione sul seno nell’arte che ha messo in evidenza le varie raffigurazioni del corpo femminile nei secoli ed ha posto l’accento su come il concetto del “bello” muti nel tempo.
«Nei saluti conclusivi si è ribadita l’importanza di operare “tutti” in sinergia per la prevenzione e con il rinnovato impegno di “fare rete” sul territorio – commentano gli organizzatori - I molti presenti hanno lasciato l’incontro con la consapevolezza di una sanità pubblica che, nonostante tutte le note difficoltà, è un’eccellenza nella prevenzione e per le cure offerte, sempre con attenzione alla persona ed al suo sostegno affettivo-psicologico, consapevolezza dei presenti non solo per averlo sentito dire ma, per diversi, vissuto su se stessi, il che sarà d’insegnamento ai numerosi giovani studenti d’Infermieristica in sala!».















