CIRIE' - Colori, musica e battaglie civili: un successo il primo Pride in provincia
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CIRIE’ - E’ stato un successo il primo Pride di Provincia, organizzato in Canavese. Venerdì 24 giugno 2022 Ciriè si è tinta dei colori dell'arcobaleno in occasione di «Loud&Proud», il primo pride delle valli di Lanzo e Canavese contro l'odio, le molestie e l'invisibilizzazione che, anche e soprattutto in provincia, donne, membri della comunità LGBTQIA+ e qualunque soggetto non conforme subiscono ogni giorno.

«In un momento di grandi cambiamenti sociali e battaglie per i diritti, chi è costretto a vivere in una realtà marginale, lontana dal fermento culturale dei grandi centri cittadini, vive una difficoltà ancora maggiore – hanno spiegato gli organizzatori - L'assenza di spazi di aggregazione e la mancanza di iniziative aperte a tutti ci costringono a vivere nascosti o a doversi conformare al decoro della città». 

«Questa sera ho partecipato alla grande festa del Pride di Ciriè, il primo organizzato in provincia di Torino da un gruppo di volontari delle associazioni del territorio. Un plauso agli ideatori dell’iniziativa e alle tante persone che hanno preso parte alla manifestazione per rivendicare una società più aperta e inclusiva, per dare il proprio sostegno alle battaglie per i diritti della comunità LGBTQIA+. L’Amministrazione comunale ha dato patrocinio all’evento, a differenza di quanto fatto dalla Giunta della Regione Piemonte, che ancora una volta si è trincerata in un silenzio imbarazzante – ha commentato Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte - È tempo di prendere posizione. Il Movimento 5 Stelle l’ha sempre fatto e continua a farlo, non solo partecipando alle manifestazioni di piazza ma combattendo nelle istituzioni per una legge contro l’omotransfobia, la revisione della normativa sul cambio di genere e la tutela dei diritti dei bambini figli di coppie omogenitoriali. Durante la serata si è toccato anche il tema delle interruzioni volontarie di gravidanza, fino a poche settimane fa inattuabili all’ospedale di Ciriè per l’esclusiva presenza di medici obiettori. I vertici della Regione sostengono che il problema sia stato risolto, ma per chiarire definitivamente la situazione martedì presenteremo un’interrogazione in Consiglio regionale». 

«Liberə di essere ciò che vogliamo, di decidere sui nostri corpi, della nostra sessualità, dei nostri sentimenti – hanno scritto sui social da Venaria Possibile - Lə attivistə di Provincia.Lotta hanno riempito le strade di Ciriè di colore e orgoglio e hanno creato un ambiente sano e sicuro, in cui tuttə si sono sentitə liberə di essere ciò che sono. È stata una prima volta ma, siamo sicurə, non sarà l'ultima»