
CIRIE’ - La giovane studentessa del Liceo Fermi-Galilei di Ciriè, Sofia Rebecca Barbuto, ha vinto, nella sezione Junior, con il racconto «Profumo di Viola» la nona edizione del premio letterario nazionale «Caro Fabrizio, ti racconto una follia».
Organizzato dall’associazione «Cercando Fabrizio e…» (www.fabriziocatalano.it) il destinatario dei racconti è Fabrizio Catalano, il diciannovenne di Collegno sparito ad Assisi il 21 luglio 2005, dove frequentava il secondo anno di un corso di musicoterapia. La sua sacca e la sua chitarra sono stati rinvenuti – in luoghi e tempi diversi – sul sentiero francescano della pace Assisi-Gubbio. Il concorso nazionale, come del resto ben dimostrato dalla provenienza dei vincitori dell’ultima edizione, con il passare degli anni ha ottenuto una sempre maggiore visibilità in tutt’Italia. Questi tutti i primi classificati della manifestazione: sezione Junior «Profumo di Viola» di Sofia Rebecca Barbuto; sez. Senior «I degni eredi» di Bruno Bianco (Montegrosso D'Asti, Asti); sezione racconto illustrato: Chimere di Giovanni Nello Franchi (Brinzo, Varese). I vincitori verranno premiati sabato 2 dicembre al Teatro Arpino di Collegno.
Caterina Migliazza, mamma di Fabrizio Catalano, presidente dell’associazione «Cercando Fabrizio e...», nonché autrice del libro Il falco e l’altalena – La storia di una madre per il figlio scomparso commenta così questa edizione: «La mia attesa, l'attesa di una mamma e del suo folle amore, ha raggiunto la maggiore età: quest'anno sono infatti 18 anni che attendo il ritorno di Fabrizio. Una lunga attesa che mai, neanche per un secondo, ha avuto i contorni della resa. 18 anni senza Fabrizio sono tantissimi e la ferita nel mio cuore si rinnova ogni giorno. Era il 2005, ma il ricordo di quel dolore è vivido più che mai. Sembra successo ieri». La presidente Migliazza poi racconta l’ultima iniziativa che ha visto protagonista lei e la sua associazione: « Proprio stamattina, in occasione della prima edizione della corsa podistica “RUN 5.60 di San Lorenzo” a Collegno, alla partenza, abbiamo esposto insieme all'amministrazione, uno striscione che recitava così “Collegno aspetta Fabrizio Catalano – La follia d’amore continua senza resa”».
Migliazza poi parlando del concorso ci tiene ad aggiungere: «Ancora una volta sono stati tanti i racconti che sono pervenuti. Tutti di grande qualità e soprattutto con un'intensità che a volte toglie il fiato. In alcuni casi è stato davvero difficile fare una graduatoria, scegliere un migliore. Bello poi ancora una volta toccare con mano quanto questo premio letterario abbia superato i confini di Collegno e del Piemonte: dalla Svizzera, alla Sicilia, passando per Napoli, sono stati tanti coloro che hanno voluto lasciare su carta le loro impressioni e i loro pensieri. Ogni anno è un miracolo, un inno alla rinascita, che si rinnova».
L’associazione Cercando Fabrizio e… sin dalla sua nascita, da quando Fabrizio è sparito ad Assisi, dove frequentava il secondo anno di un corso di musicoterapia, si propone di continuare le ricerche di Fabrizio Catalano, e di tutte le altre persone scomparse. L’associazione sostiene e dà voce ai familiari di chi non si trova più, per contrastare l’oblio e l’indifferenza, per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni, al fine di ottenere collaborazione, sostegno, strumenti normativi e operativi adeguati. Secondo il dato più aggiornato contenuto nella relazione del commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, in Italia, dal 1° gennaio 1974 al 31 dicembre 2022, sono 79.535 le persone italiane e straniere ancora da rintracciare e 956 sono i corpi non identificati. Scompaiono 67 persone al giorno di cui 47 minori. Le denunce nel 2022 sono aumentate sono state 24.369 In compenso sono aumentati anche i ritrovamenti, circa il 27% in più.











