CASTELNUOVO NIGRA - Le affascinanti Prealpi Graie offrono a Castelnuovo Nigra uno degli scenari paesaggistici più belli del Canavese. Adagiato su un colle panoramico, proteso verso la Bella Dormiente da un lato e verso la piana canavesana e biellese, il piccolo paese della Valle Sacra risplende ancor più di fascino ed atmosfera durante la stagione natalizia.
Fin dalla metà degli anni ’90, il Comune aveva voluto decorare l’antica via Maestra, oggi via Croce, e la piccola pedonale via Cavour con i magici presepi in ceramica degli artisti di Castellamonte: oggi un centinaio di quelle opere abbelliscono la romantica via fiancheggiata dalle antiche case in pietra e legno con i pregevoli tetti in lose, le pietre locali di copertura. Visibili durante tutto l’anno, i presepi contribuiscono ad ingentilire il borgo e ad accrescere l’atmosfera romantica e sospesa nel tempo.
In questo scenario affascinante si collocano i principali presepi in statuine opera dei comitati popolari attivi a Castelnuovo Nigra: il primo e più antico fa mirabile mostra di sé nei giardini pubblici della piazza principale e gode, oltre che delle aiuole e degli alberi che la circondano, anche della pittorica visione del profilo della Bella Dormiente punteggiata di baite, alpeggi, aree boschive e luoghi simbolo, come i santuari di Sant’Elisabetta e della Visitazione con le loro bianche facciate illuminate. Il sapiente uso di una serie di tronchi cavi alternati al morbido muschio di montagna ed agli arbusti sempreverdi ha permesso la creazione di un continuo di ambientazioni di lavoro e vita quotidiana fino alla suggestiva grotta della natività. In piazza si può ammirare anche l’altissimo albero di Natale gradevolmente addobbato e illuminato che ben si sposa con l’abside della chiesa parrocchiale.
All’altro capo del paese, presso la chiesa di San Victore, è stato inaugurato quest’anno per la prima volta un secondo presepe collocato all’interno della navata unica della piccola e suggestiva cappella. L’antichissima facciata a capanna si apre con il rustico portone in legno e due minute finestrine verso l’atmosfera rischiarata da lumi di candela dove si presenta il bel presepe arricchito dalle risorse locali: il bel muschio ornato da piccoli cespugli, rigogliosi rami di edera, agrifoglio e abete e un giallo tappeto di foglie d’acero a segnare la via maestra che conduce alla capanna dove il bambinello apparirà la notte di Vigilia.
E la magia si compirà proprio la sera del 24 dicembre quando tutto il centro storico si animerà di un emozionante presepe vivente (coordinato dal comune) al quale daranno vita quasi un centinaio di figuranti in costume e non pochi animali, pecore, capre e l’asinello che, verso le 23.20, muoverà con la Madonna e San Giuseppe, in corteo devozionale con narrazione, dalla piazzetta antistante San Victore verso la chiesa parrocchiale dove si svolgerà la messa di mezzanotte celebrata dal parroco don Gianni Malberti. La sacra coppia incontrerà sul proprio percorso numerose scene ed ambientazioni a cominciare dall’accampamento romano curato con passione e rigore storiografico dalla Legio Adamantina di Ivrea. Qui si svolgerà anche il censimento di Giuseppe e Maria che poi proseguiranno nel loro peregrinare in cerca di un giaciglio incontrando una decina di quadri popolari curati da privati cittadini e dalle associazioni del paese, la Proloco, gli Amici della montagna, il Gruppo Alpini, Canapisium, il Centro studi Valle Sacra. Sarà l’occasione per vedere rappresentati gli antichi mestieri, le locande, le botteghe, i quadri di famiglia con ampio dispiego di mobili, utensili ed oggetti antichi e talvolta rari, quasi come in un piccolo museo all’aperto della tradizione rurale montana. L’accompagnamento musicale sarà reso gradevole dal Trio di musicanti e dai Piccoli Cantori Salesi mentre Magna Rina racconterà storie natalizie.
Il pensiero degli abitanti e dei visitatori correrà di nuovo, come un tempo, alla secolare tradizione del presepe vivente ben narrata dal concittadino Costantino Nigra, poeta, protagonista del Risorgimento, etnografo, che ne ha tramandato memoria ne «Il Natale in Canavese». Non perdete dunque l’incanto della serata del 24 dicembre con il presepe vivente di Castelnuovo Nigra: appuntamento verso le ore 20 fino alla Mezzanotte, magica notte sulla Bella dormiente! (Nadia Bontempo)









