
CASTELNUOVO NIGRA - La Valle Sacra, Sale e il Canavese di ieri, in un meraviglio racconto di immagini in bianco e nero frutto di un piccolo grande tesoro di 2000 foto. E’ stata un grande successo la serata «C’erano una volta… Sale e Villa Castelnuovo» organizzata lo scorso 10 agosto a Castelnuovo Nigra dalla Pro Loco e dall’Associazione Canapisium. Un evento reso possibile grazie al ritrovamento di un prezioso archivio fotografico.
Villeggiatura, gite in montagna, genti e animali nella Castelnuovo Nigra di inizio Novecento. «Uno straordinario ritrovamento di fotografie d’epoca è avvenuto a Sale, capoluogo di Castelnuovo Nigra negli anni recenti. E’ un corpus di quasi 2000 splendide immagini in alta definizione testimonianza della vita di una famiglia borghese, dei loro parenti ed amici e degli abitanti del piccolo paese sito ai piedi della Bella Dormiente – spiegano da Canapisium - Straordinario il rinvenimento di questo tesoro contenuto in una vecchia valigia e in una scatola in cartone e forse da un secolo dimenticato in una soffitta di una antica abitazione disabitata. Durante i lavori di ristrutturazione e grazie al provvidenziale colpo d’occhio dell’impresario Franco Benedetto, Nella Caretto e Valentino Ceresa sono diventati i fortunati custodi di esclusive ed inedite immagini della storia Salese negli anni tra il 1900 e la fine degli anni ’30 del XX secolo».
«La famiglia, che vediamo protagonista a Sale per un trentennio, ci accompagna durante le gite in montagna, dove si può godere della bellezza dello straordinario paesaggio della pianura Padana occidentale e della catena delle Alpi: lì praticavano la caccia che coinvolgeva uomini, donne e perfino bambini. Grazie a queste immagini, possiamo camminare al loro fianco per le vie del paese che si andava trasformando con la sistemazione della piazza principale, l’apertura di nuove strade, l’edificazione della casa parrocchiale e l’inaugurazione del monumento ai caduti della Grande Guerra – aggiungono dall’associaiziona Canapisium - La famiglia è, con tutta probabilità, la famiglia Croce ed in particolare riconosciamo Giovanni Croce, nipote di Costantino Nigra, con la moglie Corinna, i genitori ed i due figli che vediamo bambini e seguiamo fino alla loro giovinezza. Il dottor Croce è persona la cui fama in paese non si è mai affievolita in quanto primo medico condotto e ufficiale sanitario di Sale. E’ rimasta nella memoria della gente di Sale la sua generosità e disponibilità nell’assistere i malati, gratuitamente, nel caso dei più poveri».
«Grazie alla parentela con la famiglia Nigra, abbiamo la fortuna di poter entrare in Villa Nigra a Villa Castelnuovo e vedere esclusivi quadri della vita familiare della contessa oltre a preziosi scorci degli ambienti dell’edificio, all’epoca recentemente costruito accanto ai resti del castello e della torre medievale dei Conti di San Martino – specificano dal sodalizio canavesano - L’occhio del fotografo e della fotografa (che compaiono in alcune immagini “dietro le quinte”) è davvero generoso nel mostrarci sia gli splendidi panorami che la vita semplice ma dura dei montanari, tanto nelle giornate di festa e di celebrazioni religiose quanto nei giorni di pesante lavoro. Uno spazio ampissimo è dedicato agli animali: mucche, pecore, capre e perfino maiali sono ritratti al pascolo e durante la desnalpà così come i pochi animali da trasporto, asini e cavalli, sono immortalati mentre trasportano i loro proprietari o le merci».
La selezione di circa 70 immagini, presentata mercoledì 10 agosto scorso da Nadia Bontempo durante la serata «C’erano una volta… Sale e Villa Castelnuovo», ha colto nel segno: in un immaginario viaggio al fianco dei protagonisti della famiglia Croce oltre 200 persone sono volate con la memoria ai primi decenni del Novecento tra gli scenari «esotici» della patinoire di Torino, il lungomare di Nervi e i palazzi di Montecarlo, la Basilica di Oropa in costruzione e poi tra i bellissimi paesaggi della Bella Dormiente e fra le antiche case della via Maestra di Sale o presso le baite dei montanari: «Considerato il gradimento che la serata di proiezione ha avuto, vi saranno altri appuntamenti che una collezione fotografica così straordinariamente ricca potrà consentire: non mancheremo di darne ancora maggiore diffusione per permettere a quante più persone possibile di apprezzarle. C’era una volta…. e ancora c’è uno splendido paese ricco di storia, di tradizioni e di paesaggi unici!». (Grazie a Canapisium e Susanna Cappa per le foto della serata)












