
CASTELNUOVO NIGRA - Sabato scorso, 28 agosto 2021, a Castelnuovo Nigra si è scritta una pagina specie del grande libro delle Penne Nere canavesane. Nel piccolo paese della Valle Sacra si è celebrato, nel rispetto delle norme anti-Covid 19, il 61esimo di fondazione del gruppo locale degli Alpini. Un «compleanno» ricco di emozioni e significati per il sodalizio, che conta una 30ina di soci e circa 20 aggregati e simpatizzanti.
Alla riuscita iniziativa hanno partecipato gli Alpini della sezione di Ivrea, di cui il Gruppo di Castelnuovo Nigra fa parte, e una delegazione di Penne Nere di Torino e Pinerolo, oltre al sindaco del paese, Enrica Caretto, e la Cantoria. Dopo il ritrovo nei pressi della Chiesa di San Vittone, è stato il capogruppo degli Alpini locali, Renzo Serena, ad aprire i discorsi celebrativi. Al termine degli interventi del primo cittadino valligiano e del vice-presidente vicario della seziona Ana di Ivrea, Paolo Querio, l’arciprete, don Angelo Bianchi, ha celebrato la Santa Messa in ricordo di tutti gli Alpini e degli amici delle Penne Nere che «hanno posato lo zaino e sono andati avanti». La giornata si è conclusa con un gustoso rinfresco alla sede degli Alpini di Castelnuovo Nigra.
«E’ stata una riuscita giornata all’insegna della ripartenza, dopo i mesi difficili a causa della pandemia – ha commentato Renzo Serena, capogruppo degli Alpini valligiani – E’ stata l’occasione giusta per celebrare il 61esimo di fondazione del gruppo. Non abbiamo fatto la tradizionale sfilata per le vie del paese, ma abbiamo comunque portato una corona di alloro al monumento dei caduti. Un ringraziamento va a tutte le persone che hanno partecipato all’iniziativa nel rispetto delle norme anti covid».















