CASTELNUOVO NIGRA - Fiocco azzurro in paese: benvenuto a Samuele, primo nato dal 2020

CASTELNUOVO NIGRA - Dopo quasi due anni senza fiocchi azzurri e rosa, la «cicogna» torna a far visita nel cuore della Valle Sacra. Succede a Castelnuovo Nigra, piccolo borgo di 404 anime più una. Nella fredda giornata di sabato 19 marzo, proprio in occasione della festa del papà, il Comune valligiano ha dato il benvenuto al piccolo Samuele, il primo bambino nato da maggio 2020 per il paese dell’Alto Canavese.

Ad accoglierlo nella comunità insieme ai suoi genitori, la sindaca Enrica Domenica Caretto e l’assessore alla Gentilezza, Antonella Prola, che nel cortile del Municipio hanno offerto alla famiglia la chiave simbolica della gentilezza e una pianta di gelso, come oggetto di semina e cura e simbolo di continuità e serenità. «La sua nascita oltre ad illuminare la vita dei suoi genitori, – dichiara la sindaca Caretto – ha rallegrato il nostro piccolo paese, ci auguriamo sappia essere portatore di pace e gentilezza».

Quanto successo fa parte dell’iniziativa «Costruiamo la Gentilezza», promossa da un paio di anni in seguito alla nomina dell’assessore alla Gentilezza, carica che possono ricoprire ilprimo cittadino e il Presidente della Regione o, qualora lo ritengano opportuno, Assessori e Vicesindaci con delega ad hoc. Il suo compito è quello di occuparsi di buona educazione, del rispetto verso il prossimo e verso la cosa pubblica, del prendersi cura di chi soffre o è in difficoltà col fine di accrescere lo spirito di Comunità e favorire l’unità, coinvolgendo i propri concittadini e le associazioni in iniziative di cittadinanza attiva. Ad oggi in Italia già più di 140 comuni hanno un assessore alla Gentilezza.
 
«I bambini sono energia vitale pura, che si emozionano e si stupiscono davanti a ciò che agli adulti sembra nulla, - afferma l’assessore Antonella Prola - che creano con poco mondi infiniti e avventure strabilianti; i bambini vedono il bello e sono curiosi. I bambini litigano, ma poi velocemente desiderano fare la pace per riprendere a giocare e a parlarsi. Ecco perché mettere al centro loro, perché ci insegnano». (M.L.) (Foto tratta dal sito costruiamogentilezza.org)

Tag: