CASTELLAMONTE - Emozioni e applausi per il primo concerto di primavera - FOTO

CASTELLAMONTE - Francesco Villa al pianoforte, Tina Vercellino al violino e Federica Sainaghi all'arpa. Sono stati i tre protagonisti assoluti del primo emozionante concerto di primavera a Castellamonte. Dopo 27 mesi di pausa forzata, le porte della Casa della Musica si sono di nuovo aperte per accogliere non solo gli artisti, ma anche il pubblico. «L’attività musicale non si è fermata neanche un giorno - ha commentato il presidente della Filarmonica, Giacomo Spiller - ma l’assenza del pubblico iniziava a pesare. Mancava quel sostegno, quella emozione reciproca che lega strettamente l’artista e lo spettatore».

Il 2022 è l’anno del duecentesimo di fondazione della filarmonica di Castellamonte e il sindaco Pasquale Mazza nel suo intervento ha comunicato che l’amministrazione comunale sosterrà questa importante ricorrenza. La serata ha regalato molti spunti a partire dalla dedica della rassegna a Ludovica Romana, ultimo discendente diretto della famiglia alla quale è intitolata la Scuola di Musica cittadina. Tra il pubblico erano presenti Luca e Marco Trevisan, nipoti dell'arpista Nydia Polacco che si esibì l’8 novembre 1925 al concerto per l'inaugurazione della Casa della Musica di Castellamonte. Il presidente della filarmonica Giacomo Spiller ha mostrato con orgoglio il grande antico manifesto che invitava la popolazione a partecipare con puntualità proprio a quel concerto. Nel prestigioso salone dei concerti è stato posizionato il grande quadro con il ritratto dell’arpista firmato dall’artista Romolo Garrone.

Nella prima parte del concerto l’arpista milanese Federica Sainaghi ha eseguito brani molto espressivi ed evocativi di Bach, Glinka, Haendel e Hasselmans. A seguire la violinista biellese Tina Vercellino, accompagnata dal prof. Francesco Villa al pianoforte, ha proposto l’impegnativa e coinvolgente sonata numero 9 opera 47 di Ludwig van Beethoven, comunemente nota come Sonata a Kreutzer, che con i suoi 40 minuti circa di durata, è la sonata più lunga e difficile fra le composizioni per violino di Beethoven.

Il presidente dell’Associazione Concertistica Enzo Zucco è rimasto giustamente soddisfatto per la riuscita di questa prima serata della rassegna. Una rassegna che ha ottenuto il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, della Città di Castellamonte, dell’ARBAGA Piemonte, e ha il sostegno di Turismo Torino e Provincia e il contributo della Fondazione CRT. (M.C.)