
CASTELLAMONTE - L’arte ceramica canavesana varca i confini nazionali e conquista la ribalta in Cina. Merito della ceramista e artista, Sandra Baruzzi, protagonista in questi giorni con l’opera «Dimore effimere«» della prima Biennale Internazionale di Arte Ceramica di Jingdezhen, che si terrà fino al 17 marzo 2022 al Ceramic Art Avenue Art Museum.
La kermesse è stata promossa, su incarico dal Ministero della Cultura Cinese, da Zhong Art International (Italia) insieme al Museo Carlo Zauli (Italia), la China International Exhibition Agency e la Ceramic Art Avenue Art Museum. E' organizzata dal Comune di Jingdezhen (Cina), dalla China Arts and Entertainment Group Ltd., dalla Jingdezhen Ceramic University e dal Comune di Faenza (Italia). Si avvale del patrocinio del Bureau of International Exchanges and Cooperation, Ministry of Culture and Tourism of China, dell’Ambasciata d'Italia a Pechino, dell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC) e dell’European Route of Ceramics.
Tema di questa prima edizione della Biennale è lo «Spirito della Ceramica» e la mostra del padiglione italiano si intitola «In bianco. La porcellana nella ceramica d’arte italiana contemporanea». Si tratta di un progetto a cura di Matteo Zauli e Xiuzhong Zhang che vedrà la partecipazione di una trentina di artisti italiani, suddivisi in due sezioni, tra cui proprio la castellamontese Sandra Baruzzi. L’installazione «Dimore Effimere» di Baruzzi è composta da otto elementi modulari con immagini diverse. Ognuna di queste ultime è realizzata con uno scatto fotografico di dimore che hanno preso forma con la polvere di terra, per questo «dimore effimere». Il granello di polvere realizza una sintesi dei contrari: è impalpabile e tuttavia visibile. La polvere è una delle iscrizioni del tempo, è la metafora della nostra stessa dissoluzione ma al contempo contiene l’essenza delle cose, l’atomo indissolvibile e per questo eterno. Pensando questo si può considerare la polvere come materia dello spirito. Può celare o prendere forma ricoprendo il corpo, può dare figura alla materia stessa per quantità. Con il gesto di pensiero e sentimento diventa linguaggio, comunicazione. La polvere di terra da impasto di materia si trasforma in soggetto, immortalato in immagine che diventa opera d’arte in altra materia ceramica.
«E’ un momento difficile per gli eventi artistici internazionali – commenta Sandra Baruzzi - La presenza in luogo non è possibile per la lunga quarantena da rispettare in entrata e in uscita. Tuttavia, le mostre si svolgono e la mia opera “Dimore effimere” è stata selezionata per la prima Biennale Internazionale di Arte Ceramica di Jingdezhen in Cina. Mi gratifica che sia stata scelta in rappresentanza, con altri 30 artisti/designer ceramisti, dell’arte ceramica Italiana. Per questo un ringraziamento va a Matteo Zauli, Direttore del Museo Carlo Zauli di Faenza».












