
CASTELLAMONTE - Uno scambio internazionale d’arte tra Castellamonte e la Cina. Sabato 2 settembre 2023, in occasione del terzo week-end della Mostra della Ceramica, alle 11 al centro congressi Martinetti una scultura della ceramista Sandra Baruzzi sarà donata attraverso l’Angi, Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese, alla città della ceramica di Yongjia.
L’opera «Dimora dell'inferno», scelta da Chen Ming presidente ANGI Italia, è tratta dalla collezione «ceramiche contemporanee per Dante Alighieri 2021». Per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri (1265-1321) è stata realizzata da Sandra Baruzzi una raccolta-collezione di opere in dialogo con la parola poetica di Dante che viene visualizzata con volumi e colori.
La scultura si ispira ai versi tratti dal canto XVII del Paradiso. Sono le parole con cui Cacciaguida, trisavolo di Dante, profetizza al poeta l’esilio lontano da Firenze. Dante dovrà abbandonare ogni cosa più amata e ciò costituisce la prima pena dell'esilio, quindi proverà com'è doloroso accettare il pane altrui, com’è gravoso mettersi al servizio di vari signori. Nella prima terzina di grande intensità viene descritta l'angoscia di ogni esule, di chi è costretto a lasciare la propria patria e le cose più care, per andare a cercar fortuna in luoghi sconosciuti, trovando la compagnia di gente straniera, diffidente e ostile: «Ancora oggi molti giovani, laureati e con qualifiche professionali, sono costretti per mancanza di lavoro nella stessa regione o nazione a “provare come sa di sale lo pane altrui…” – spiegano i promotori dell’iniziativa - Lasciano la loro terra verso mete di un mondo globalizzato: ma, “globalizzazione” è un termine solo economico che non vale per il cuore. Chi parte per “scendere e ‘l salir per l’altrui scale” prova nell’animo gli stessi sentimenti e lo stesso dolore che ha provato Dante nel suo esilio e che ogni essere umano prova, quando è costretto a lasciare le proprie radici. Alcune opere sono realizzate con scatti fotografici di dimore che hanno preso forma con la polvere di terra, per questo effimere. Il granello di polvere realizza una sintesi dei contrari: è impalpabile e tuttavia visibile. La polvere è una delle iscrizioni del tempo, è la metafora della nostra stessa dissoluzione ma al contempo contiene l’essenza delle cose, l’atomo indissolubile e per questo eterno. Pensando questo si può considerare la polvere come materia dello spirito. Può celare o prendere forma ricoprendo il corpo, può dare figura alla materia stessa per quantità e con il gesto di pensiero e sentimento diventa linguaggio, comunicazione. Le opere sono metafora figurativa, il rapporto fra materia e immagine si capovolge, si muta e si fissa, effimero ed eterno. La polvere di terra da impasto di materia si trasforma in soggetto, immortalato in immagine che diventa opera d’arte in altra materia ceramica. Dimore effimere, materie di terra concrete, pensieri ancestrali consegnati al dialogo artistico contemporaneo».
«Si tratta di un dono che è gesto simbolico – spiegano da palazzo Antonelli - Desidera promuovere scambi di cultura, tradizione ed interazione con i territori, che segna l’avvio di un cambiamento culturale e sociale attraverso la materia ceramica, materia che accumuna le due Città per l’eccellenza che rappresenta: Castellamonte (Italia) - Yongjia (Cina). Un’ occasione dove le storie, i vissuti artistico culturali confluiscono e si confrontano, dove si tracciano proposte per far conoscere le specificità con potenzialità di scambi di residenze artistiche, culturali con sviluppi di interazioni sociali. Si desidera proporre e condurre, in modo globale, la coscienza umana al rispetto del sé, degli altri, del nostro pianeta e degli ambienti che ci circondano proponendoli nelle loro eccellenze, in una visione di attenzione, d’ascolto e di cura».












