
CASTELLAMONTE - Venerdì 30 giugno 2023, il Centro congressi «Pietro Martinetti» di Castellamonte ha ospitato la presentazione dei migliori progetti del concorso di idee per la rivisitazione e valorizzazione della Rotonda Antonelliana. L’interessante progetto è la conseguenza di un sogno a lungo maturato fra l’arciprete castellamontese don Angelo Bianchi e il curatore della Mostra della Ceramica di Castellamonte, Giuseppe Bertero, con il comune intento di migliorare la fruibilità del magnifico sito antonelliano per renderlo più ospitale ai cittadini e adattabile alle rassegne sia per la ceramica che per altre esposizioni d’arte.
Trasformare la rotonda, da ex parcheggio, in n luogo di incontro, condivisione e socialità, dove poter sostare comodamente seduti magari all’ombra degli alberi. Al concorso di idee hanno partecipato sette gruppi di studenti della facoltà di architettura di Torino, già allievi del Liceo Artistico Statale «Renato Cottini» di Torino. Alla presenza dell’assessore alla cultura, Claudio Bethaz, del sindaco, Pasquale Mazza, del dirigente scolastico del Liceo Cottini, Antonio Balestra, il professor Davide Anzalone, responsabile tecnico del concorso, insieme a don Angelo, nei panni di committente, e Giuseppe Bertero, responsabile artistico, hanno annunciato i primi tre classificati del concorso. In sala sono stati anche proiettati i video che hanno ripercorso l’iter progettuale dei loro lavori, mentre al primo piano del Centro congressi sono stati esposti tutti e sette i progetti partecipanti con le loro varie vedute, ortogonali e prospettiche, realizzati con i più moderni software per l’architettura. Le loro creazioni hanno stupito e strappato consensi e complimenti. I giovani studenti hanno saputo osare, nella scelta dei materiali per il restyling (come nel caso del corten) e nelle idee, prevedendo all'interno della rotonda tanto verde e non solo aree espositive, ma anche spazi fieristici, di studio e relax, luoghi per attività sportive e anche un teatro
Il primo premio del valore di 2mila euro è andato, secondo il parere della giuria, al progetto «Orbite» di Luigi Barca ed Emil Prazzoli. Secondo premio (mille euro) per «Legami» di Francesca Carraro e Simone Dondi. Terzo classificato (500 euro) «Innovazione architettonica: forme circolari» di Gaia Lamacchia e Onesim Petro. «Sogniamo di far diventare la Rotonda Antonelliana il simbolo effettivo di Castellamonte – ha spiegato don Angelo Bianchi – Perché ridotta a parcheggio non ha alcun tipo di senso. Per il momento, abbiamo iniziato a chiuderla. Si vede già l’effetto positivo quando è senza macchina. E’ imponente, perché nei progetti di Antonelli doveva essere un’imponente chiesa con le misure di piazza San Pietro senza colonnato. Quello che oggi consideriamo chiesa per Antonelli era il presbiterio, dove si celebra la Messa. Immaginatevi quindi che grandezza. Immaginatevi se l’avesse finita… chi avrebbe pagato il riscaldamento? Diventava un problema anche quello. Scherzi a parte, lasciamo perdere la chiesa ma concentriamoci sulla rotonda, che ha le potenzialità per diventare il simbolo e il luogo di incontro di cui abbiamo bisogno. Un luogo dove sedersi, passeggiare, incontrare degli amici, scambiarsi delle idee. Smettendola di parlare di “io” potremmo tornare ad usare il “noi”. Questo è l’idea che abbiamo di questo spazio. Il nostro obiettivo non è di piazzarci parchimetri e guadagnare soldi. E’ farlo diventare un luogo di incontro per la gente senza mettere limiti a chi può entrarvi. Abbiamo deciso di fare questo concorso come primo passo in questa direzione. E’ un sogno che magari diventerà realtà in futuro».












