CASTELLAMONTE - Pubblico delle grandi occasioni per Terra Mia - FOTO

CASTELLAMONTE - E' stata, anche quest'anno, un grande successo di pubblico l'attesa «Festa del tesseramento» di Terra Mia, appuntamento che chiude il calendario 2025 del sodalizio culturale. L'evento si è tenuto venerdì 12 dicembre in un gremito salone Martinetti di Castellamonte. Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla cultura Claudio Bethaz, il presidente Emilio Champagne ha presentato un resoconto delle attività degli ultimi 12 mesi, che sono stati segnati da molti importanti progetti: fra questi, il lungo lavoro dedicato alla figura di Antonio Lebolo, protagonista di una serie di iniziative tra marzo e novembre. Ha fatto poi seguito la presentazione del nuovo numero dei Quaderni, la rivista dell’associazione pubblicata da Baima e Ronchetti: oltre 36 articoli dedicati ai personaggi, agli eventi e alle curiosità del Canavese di ieri e di oggi, per un totale di 150 pagine. Nel corso della serata è stato inoltre possibile visitare una mostra temporanea dedicata all’artista Adriana Giorda, mentre l’intrattenimento musicale è stato a cura dei giovani del gruppo «Gli amis dal Furn».

Il bilancio dell’anno è, nelle parole del presidente, estremamente positivo. L’associazione ha continuato a crescere, arrivando a contare 349 soci. I «conti tornano» anche sul lato economico, a fronte di importanti spese sostenute per il rinnovamento dell’attrezzatura informatica, il disavanzo in bilancio è stato contenuto a poco più di 600 euro, senza alcun impatto significativo per le casse sociali. Il vero successo è stato però nel campo della ricerca, che ha visto Terra Mia impegnata in numerosi e importanti progetti: la collaborazione con l’Iss Cena di Ivrea per la digitalizzazione del fondo Roberto d’Angelo; la pubblicazione del memoriale di Cornelio «Gugia» Fornasari, partigiano e compagno di Gino Pistoni, in collaborazione con la Fondazione Donat-Cattin; l’indagine, ancora in corso, sugli usi civici del comune di Campo e cofinanziata dal Bim Dora Baltea; e, soprattutto, il progetto Lebolo, che ha coinvolto privati, istituzioni, università e enti religiosi per riscoprire e valorizzare la figura del canavesano. Da Terra Mia è stato anche ricordata la scomparsa dell’amico Valeriano Puccini Zanderigo, autore di una pionieristica e monumentale ricerca sugli italiani passati per il campo di Dachau, che ha voluto affidare all’associazione una copia del suo lavoro.

Una menzione speciale merita il nuovo «Quaderno»: «La rivista, arrivata oggi al suo 23° anno, punta da sempre a due obiettivi: raccontare, nella maniera più chiara possibile, l’attività di ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale canavesano portata avanti da Terra Mia; ma anche fornire uno spaccato del territorio e delle sue istanze, dando spazio ad esempio i lavori di ricercatori e ricercatrici indipendenti, o ancora facendo il punto su questioni di attualità - spiegano da Terra Mia - Tra gli articoli pubblicati in questo numero: il gruppo Rock Carvings in Canavese ci porta alla scoperta di un sito preistorico a Borgofranco d’Ivrea, tra archeologia e leggenda; una retrospettiva sulla pittura di Adriana Giorda, castellamontese nel cuore; la nascita di un santuario per uccelli e pipistrelli nei boschi di Issiglio; un saggio di Domenico Gabriele Pollio sui castelli canavesani nelle guerre del Trecento; una riflessione sul “caso Gobetti” e la libertà di ricerca; un ricco dossier su Antonio Lebolo tra storia, religione e arte, a firma di Cristina Ghiringhello, Roberto Coaloa, Emilio Champagne, Maria Teresa Rosa e Luisa Martinotti. E poi ancora storie curiose, biografie di personaggi celebri e non, architettura, botanica e vita quotidiana del passato».

Durante la «Festa del tesseramento» è stata particolarmente apprezzata la piccola mostra dedicata alla pittrice Adriana Giorda, racconigese di nascita ma castellamontese per formazione artistica: «Prima donna chiamata ad esporre al prestigioso Circolo degli Artisti di Torino, Adriana volle instaurare un dialogo pittorico con i maestri ottocenteschi, che divenne subito la sua cifra stilistica. Tra le dieci opere esposte, anche l’olio “Tempi antichi” (2006), che le meritò la lode del critico Vittorio Sgarbi» sottolinea Andrea Verlucca di Terra Mia. Applausi a scena aperta anche per Gli Amis dal Furn: «Il complesso nasce nel 2017 come ensemble itinerante composta da alcuni giovani fornesi e rivarolesi, costituendosi Associazione culturale nel 2022 - aggiungono da Terra Mia - Informali per scelta, la loro musica “ruspante” ha riscosso grande successo tra i presenti, che hanno potuto ascoltare una selezione di classici nazionali e internazionali (senza dimenticare gli immancabili brani natalizi) arrangiati per l’occasione per soli fiati».

«E' un piacere per me poter riportare mia sorella Adriana, attraverso la sua pittura, nel paese in cui abbiamo vissuto per vent’anni, dal 1948 al 1968 - dichiara Luisella Giorda Lanzani (sorella della pittrice Adriana Giorda) - Mia sorella è stata innanzitutto un’amante del bello: e mi rallegra vedere in questa sala tanti giovani amanti del bello». Emilio Champagne, presidente di Terra Mia, conclude: «L’anno appena trascorso è stato, soprattutto, l’anno dedicato ad Antonio Lebolo. Un progetto nato quasi in silenzio, ma che ha saputo crescere grazie al contributo di molti. L’amministrazione comunale ha finanziato l’opera di Maria Teresa Rosa, mentre il nostro Socio e sponsor Giuseppe Tomaino ha donato la stele lapidea su cui essa poggia. Abbiamo ricevuto il supporto della comunità religiosa di Torino de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, che ha reso possibile la collaborazione con la Brigham Young University. Il convegno dedicato a Lebolo ha avuto una partecipazione superiore alle attese e ha generato un rinnovato interesse non solo nella nostra comunità, ma anche tra gli studiosi del settore: per la prima volta anche la stampa nazionale ha dedicato spazio alla figura di Lebolo, e il 16 novembre si è svolto a Conzano un incontro molto seguito, organizzato dal professor Roberto Coaloa. Dai contatti stretti in queste occasioni stanno già nascendo nuove opportunità».