CASTELLAMONTE - Pioggia di applausi per il concerto della Filarmonica in ricordo del Maestro Nubola - FOTO

CASTELLAMONTE - Emozioni in musica nel cuore di Castellamonte. Sul finire della Mostra della Ceramica numero 60, all’interno della Rotonda Antonelliana, sede espositiva che ha raccolto tanto consenso per l’affascinante allestimento notturno, sabato 11 settembre si è esibita l’Associazione Filarmonica Castellamonte – Scuola di Musica «Francesco Romana» con un concerto dedicato al ricordo del Maestro Mario Nubola.

Nel trentennale della sua scomparsa, gli è stata dedicata l’intera rassegna dei cinque Concerti di Primavera. Si tratta di un doveroso riconoscimento per l’impegno musicale profuso in qualità di direttore della banda musicale di Castellamonte dal 1941 al 1986. Alla figlia Silvana Nubola è stata donata una copia rilegata della marcia intitolata «Castellamonte», composta dal padre in giovane età e rimasta pressochè sconosciuta fino a oggi. Il manoscritto originale, rinvenuto nell’archivio storico dell’associazione, è stato recuperato dall’attuale Maestro Dino Domatti e durante il concerto è stato eseguito in anteprima, raccogliendo il plauso sia del pubblico che dell’Amministrazione Comunale.

Il presidente Giacomo Spiller ha sottolineato la presenza tra il pubblico di tanti musicisti canavesani, compresi vari ex allievi del maestro Nubola, ringraziando in particolare i rappresentanti delle bande musicali di Agliè e San Giorgio che insieme a Castellamonte condividono il progetto delle «Tre Terre Canavesane» ponendo la musica al servizio del territorio. Oltre ai brani composti dal Maestro Nubola sono stati presentati brani latino-americani e alcuni originali per banda, chiudendo la serata con la marcia #tuttinsieme, composta dal Maestro Lorenzo Pusceddu per un progetto Ministeriale dell’ARBAGA Piemonte al quale la Filarmonica di Castellamonte ha aderito insieme ad altre 40 formazioni di tutta Italia. Con questo concerto termina la rassegna annuale dei Concerti di Primavera e si riapre finalmente l’attività musicale «dal vivo». Per i musici è stata una forte emozione tornare dopo quasi due anni a suonare uno a fianco dell’altro, di fronte ad un pubblico numeroso come non mai e in una cornice artistica mozzafiato dall’acustica perfetta. (Foto scattate da Enzo Zucco)