CASTELLAMONTE - Pensieri e prospettive di pace: le opere degli studenti del Faccio per dire «no» alla guerra - FOTO e VIDEO

CASTELLAMONTE - «Noi siamo pace». E’ il messaggio che arriva da studenti e professori della sede castellamontese dell’Istituto di istruzione superiore 25 Aprile-Faccio. Ieri mattina, 8 marzo 2022, alla presenza del sindaco, Pasquale Mazza, del dirigente scolastico, Daniele Vallino, e della vicepreside, Manuela Sereno Garino, si è tenuto l’ultimo atto dell’iniziativa-concorso titolato «Pensieri e Prospettive di Pace», promosso dalla Casa della Pace Moreno di Ivrea. La referente del progetto, la professoressa Piera Giordano, e gli allievi hanno consegnato nelle mani di Paolo Buffa e Giuliana Reano, rappresentanti del sodalizio eporediese, le originali formelle ceramiche ispirate dal tema «Il valore della pace» e realizzate dai liceali in collaborazione con i docenti Nazzareno La Malva, Vito Nicoletti, con la collaborazione del professore Davide Quagliolo. L’associazione Casa della Pace le donerà, quindi, alle scuole del Canavese che hanno partecipato al contest.

La consegna delle opere d’arte è stata l’occasione per complimentarsi con i bravi e preparati studenti delle classi IV N (Grafica e Design Arte della Ceramica) e V H (Architettura e Ambiente) del Liceo Artistico che nel 2019 hanno partecipato al concorso laboratorio «Prospettive di pace», organizzato dalla Casa della Pace Moreno di Ivrea. I lavori della IV N e della V H (la brochure «Filo della pace» e il video «Noi siamo pace») si sono classificati rispettivamente al secondo e quarto posto.

«Questo progetto è partito nell’anno scolastico 2019 – ha spiegato la professoressa Piera Giordano – La pandemia ha allungato i tempi dell’iniziativa. Adesso che stavamo per uscire da questa delicata situazione ci è piombata addosso, trovandoci altamente impreparati, una guerra. Ecco che allora il momento di oggi assume un significato ulteriore. Le formelle diventano una vera e propria dichiarazione di pace».

«La scuola è maestra di vita, assieme alla famiglia – ha aggiunto il sindaco, Pasquale Mazza – Dalla scuola veniamo formati. E’ dalle piccole azioni, dalle piccole cose che si evitano le guerre. Anche nel nostro piccolo quotidiano dobbiamo essere “portatori di pace”. Sono un po’ disorientato da quanto sta accadendo in questi giorni. Ci sono tante guerre nel mondo, ma quella attualmente in corso in Ucraina forse è più sentita perché è alle nostre porte. Ieri, sono arrivate a Castellamonte due giovani ragazze ucraine scappate dagli orrori del conflitto bellico. Ho visto nei loro occhi la paura. Una di queste mi ha detto che si sveglia la notte, spaventata. Non possiamo immaginare cosa abbiano provato. Per tanto ringrazio la Casa della pace per aver dato agli studenti degli stimoli, degli spunti a pensare positivo. Le opere sono bellissime. Un grazie va quindi proprio agli studenti che sono il nostro presente e soprattutto il nostro futuro».

«Complimenti a tutti gli allievi – hanno commentato Paolo Buffa e Giuliana Reano, che hanno poi  consegnato uno scatolone pieno di libri sulla pace al Faccio – Siamo rimasti colpiti dalla meticolosità dei lavori e maturità dei ragazzi nel trattare un tema molto delicato e importante è stata notevole. Quello che è uscito dalle opere dei ragazzi ci ha commosso, è stato davvero eccezionale. Riflettendo sugli avvenimenti di questi giorni, come associazione che si occupa della pace, abbiamo deciso di dare seguito a questa esperienza e quindi proporremo nei prossimi anni altri momenti formativi sull’argomento della pace».