
CASTELLAMONTE - La 64esima edizione della Mostra della Ceramica di Castellamonte è stata presentata oggi, mercoledì 23 luglio, a Roma nella prestigiosa Sala Nassirya del Senato della Repubblica. L’iniziativa si è svolta alla presenza di Pasquale Mazza, sindaco castellamontese e consigliere della Città Metropolitana di Torino, che ha guidato una delegazione canavesana ospite nella capitale. Hanno partecipato inoltre i senatori, Paola Ambrogio e Lucio Malan, il capogruppo di maggioranza di Castellamonte, Alessandro Musso, il caposettore dell'ufficio cultura del Comune di Castellamonte, dottoressa Marcella Girino. Erano presenti anche Arnau Formiguera, primo segretario dell'ambasciata di Spagna, Sonia Cambursano, consigliere delegato di Città Metropolitana di Torino, Nadia Carboni Direttore AiCC, Elena Balsamini presidente nazionale Cna artistico e tradizionale, la giornalista e chef, Giovanna Ruo Berchera, il curatore della Mostra, Giuseppe Bertero, e i ceramisti, Corrado Camerlo e Cristina Faccio.
Il primo cittadino ha accolto l’invito dei senatori piemontesi per illustrare una manifestazione unica nel suo genere, caratterizzata da molteplici esposizioni distribuite su tutto il territorio di Castellamonte, e ha presentato artisti e curatori impegnati come ogni anno a migliorare un evento che ormai ha raggiunto fama internazionale. «La ceramica di Castellamonte non è solo arte, occasione di turismo, attività produttiva – ha commentato nel suo intervento Sonia Cambursano, consigliera di Città Metropolitana di Torino e delegata al tursimo - Questa giornata per me è soprattutto occasione di testimonianza su un tema purtroppo cruciale e ogni giorno dolorosissimo. Mi riferisco ai femminicidi. Oggi ho portato qui al Senato una delle 30 scarpe rosse frutto dell’abilità e della creatività degli artisti di Castellamonte». «Un appuntamento che non è solo cultura, ma cuore di Comunità. Una storia fatta di mani sapienti che raccontano l’anima di un territorio - ha aggiunto Paola Ambrogio - A Castellamonte la ceramica è arte, è innovazione, è tradizione che si rinnova ogni giorno. Un linguaggio universale che parla di bellezza, di identità e di radici da tramandare alle nuove generazioni. Sono fiera che il Senato abbia dato voce a tutto questo, “tirando la volata” a un’edizione che già ora si preannuncia un successo. Il nostro amato Piemonte è grande anche grazie a queste storie, da proteggere, custodire e valorizzare».
La kermesse verrà inaugurata sabato 23 agosto e terminerà il 14 settembre. «La Mostra della Ceramica di Castellamonte, giunta alla sua 64esima edizione, curata dal professor Giuseppe Bertero, intende guardare al futuro con rinnovate forza e fiducia, senza mai dimenticare il suo passato e confermando anzi il suo interesse per la storia dell’arte della ceramica, da vivere come costante insegnamento per tutte le nuove generazioni, specialmente per chi intende sceglierla come materia di lavoro e creatività declinata in tutte le sue tecniche, forme ed espressioni – ha spiegato Pasquale Mazza - La Mostra, che rientra nel programma del Festival della Reciprocità delle Tre Terre Canavesane (Castellamonte, Agliè e San Giorgio) è una grande vetrina per artigiani ed artisti del settore ceramico che danno prova della loro grande amore per la ceramica, una materia certo non facile da trattare, spesso sottoposta all’imprevedibilità del mestiere e, ciononostante, sempre stimolati da nuove forme espressive che si affacciano in questo campo artistico».
Tutto ciò sarà visibile attraverso le opere provenienti dall’Italia e dal resto del mondo grazie anche all’ormai consolidato concorso internazionale “Ceramics in love” giunto alla settima edizione. La mostra della ceramica si svilupperà in 16 punti espositivi nel concentrico cittadino, di cui 6 punti istituzionali e 10 privati. Durante tutto il periodo della Mostra la Città di Castellamonte sarà animata da svariati eventi collaterali a stampo culturale, musicale ed enogastronomico; saranno organizzate visite guidate in notturna per poter godere appieno della bellezza delle opere e delle sedi espositive.















