
CASTELLAMONTE - In concomitanza con l’edizione 2025 della Mostra della Ceramica di Castellamonte, dal 23 agosto al 14 settembre, il «Centro Ceramico Museo Fornace Pagliero 1814», in frazione Spineto, 61, propone un carnet di mostre eccezionali. Per Daniele Chechi, presidente del Centro Ceramico Fornace Pagliero, è un importante momento per fare il punto della situazione: «Continua il progetto iniziato da oltre venti anni per la conservazione dei fabbricati per uso artistico, culturale e museale di un sito d’eccellenza del territorio castellamontese. Con il massimo impegno lavoriamo per attivare sinergie e scambi mirati a valorizzare sempre più una cornice eccezionale dal punto di vista architettonico».
Tornerà visitabile l’allestimento dedicato a Giorgio Moiso: «Colore, Materia, Gesto», con testo critico a cura del dottor Domenico Iaracá, curato da Antonella Gulli. Dopo l’apertura di maggio, la mostra torna a stupire con il maestoso Tappeto da viaggio: un pannello monumentale di circa trenta metri quadrati che rinsalda, nel luogo in cui è stato cotto, i rapporti con la città di Albisola in cui era stato plasmato. Il grande pannello sarà esposto per la mostra e rimarrà poi in permanenza negli spazi del Museo! L'antologica ripercorre i punti salienti della sua attività. Sempre dalla Galleria Gulli Arte, con testo critico e presentazione a cura di Domenico Iaracá e curatela di Antonella Gulli, arriva l’XI edizione di «Kéramos» che propone artisti storici, museali e artisti contemporanei: Leonardo Bartolini, Carlos Carlé, Evandro Gabrieli, Adriano Leverone, Sandro Lorenzini, Ylli Plaka, Atsushi Shimanda, Alessio Tasca, Vittore Tasca, Carlo Zauli. Al primo piano della Fornace, negli spazi recentemente restaurati, sarà ospitata la mostra del maestro Domenico Asmone con una personale intitolata «Cromatismi Materici». Approda al Centro Ceramico di Spineto anche Alberto Schiavi, originario del modenese ma allievo dell’Istituto d’Arte «Felice Faccio» di Castellamonte, classe 1960, che ha avuto il privilegio di lavorare con i grandi personaggi della terracotta locale: Angelo Pusterla, Renzo Igne, Adriano Filippi e Guglielmo Marthyn.
Esporrà alla Fornace anche Dante Fuoco con «Riletture del mondo, dal passato mitico all’oggi» e testo critico di Domenico Iacarà che scrive: «Utilissimo il contributo dell’artista per farci rileggere i miti classici, per guidarci in particolare in una comprensione più profonda dell’aspetto umano delle vicende di chi, per definizione, umano lo era solo in parte. Semi-divini, ma in quanto tali allo stesso tempo semi-umani sottoposti all’umanissima condizione del dolore. Arrivando alla mostra odierna non possiamo che spostare la nostra attenzione alla quotidianità di tutti noi tramite un simbolo, la metafora dalla gabbia del nostro vivere quotidiano, materiale o immateriale che sia. Qui interviene un altro aspetto che contraddistingue la creatività tipica dell'artista, il suo utilizzo innovativo se non addirittura spiazzante dei repertori iconografici comuni. Per millenni l'uovo è stato utilizzato come simbolo di nascita e, da qui, addirittura di rinascita dopo la morte. In Dante Fuoco questa forma si trasforma inaspettatamente in un viluppo mortifero di spire, nella gabbia che dà il nome a diverse serie di suoi disegni e sculture. Artista versatile, Fuoco non fa differenza tra materiali utilizzati. Passa dalle due alle tre dimensioni, senza escludere le installazioni con una più marcata componente concettuale».
Viaggia tra Oriente e Occidente la mostra «Nel segno della continuità». La mostra raccoglie le opere di nove ceramisti del «Gruppo Arti Visive Granerolo», nato nel cuore del Verbano-Cusio-Ossola. Saranno alla Fornace Andrea Bassino, Gabriella Bertinotti, Massimo Brusa, Salvatore Coi, Giovanni Crippa, Gregorio Della Vedova, Giuseppe Fiori, Roberta Maraviglia e Rossella Schiavini. «L'espressione di un'artista è la sua anima resa manifesta» vuole essere un omaggio postumo a una grande artista canavesana: Anna Borrattaz. Il suo è un percorso contraddistinto dalla ricerca, dall'amore per la terra e la sensibilità verso la materia. La sua esperienza ha abbracciato il mondo dell'arte astratta minimalista concettuale e le sue opere, coronate dal riconoscimento di numerosi premi, sono esposte in Italia e all'estero. Per volontà dell’artista, le installazioni esposte dal 23 agosto al 14 settembre presso la Fornace di Castellamonte saranno oggetto di asta silente e il ricavato verrà interamente devoluto a Casainsieme Odv (hospice per malati terminali e centro diurno per malati di Alzheimer a Salerano).
Non poteva mancare nella città famosa per le stufe, una sezione dedicata alle stufe elettriche… ovviamente in ceramica! Le mostre saranno aperte al pubblico secondo gli orari della 64esima Mostra della Ceramica dal martedì al venerdì dalle 16 alle 20, il sabato e la domenica dalle 10 alle 20. Per la parte museale ingresso gratuito per chi ha l’abbonamento Torino Musei. Per informazioni telefonare al numero 3774390604, consultare il sito www.fornacepaglierocastellamonte.it o scrivere a ceramichecielle@libero.it.












