
CASTELLAMONTE - L’edizione numero 64 della Mostra della ceramica, che rientra nel programma del Festival della reciprocità delle Tre Terre Canavesane (Castellamonte, Agliè e San Giorgio), si conferma anche in questo 2025 una grande vetrina per artigiani ed artisti del settore ceramico. La kermesse sarà inaugurata sabato 23 agosto e si svilupperà in 16 punti espositivi nel concentrico cittadino, di cui 6 punti istituzionali e 10 privati.
Durante tutto il periodo della rassegna la città sarà animata da svariati eventi collaterali a stampo culturale, musicale ed enogastronomico; saranno organizzate visite guidate in notturna per poter godere appieno della bellezza delle opere e delle sedi espositive. Nella scenografica Rotonda Antonelliana saranno esposte sculture di grandi dimensioni di artisti locali, nazionali ed internazionali e saranno esposte circa 60 mucche podoliche in ceramica, nate dal progetto avviato lo scorso anno denominato «Attraversamento Meridiano». L’intento è quello di realizzare, partendo da un unico prototipo di mucca podolica ideata dall’artista materano Raffaele Pentasuglia, una mandria di mucche interpretate e personalizzate dai ceramisti delle varie Città della ceramica italiane. Il progetto è iniziato durante la scorsa edizione con la realizzazione di più di 40 mucche da parte dei ceramisti di Castellamonte, per poi ampliarsi quest’anno con una ventina di mucche realizzate dagli artisti della Baia della ceramica (Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore e Celle Ligure). L’obiettivo è la creazione di una vera e propria transumanza di opere in ceramica che attraverserà l’Italia unendo i diversi stili e le diverse tecniche dei comuni dell’AiCC, portando un messaggio di condivisione, del saper fare italiano e del saper lavorare insieme, parlando al contempo di biodiversità e dell’importanza delle aree rurali della Penisola.
A Palazzo Botton in collaborazione con l’AiCC (Associazione Italiana Città della Ceramica) e l’AeCC, (Associazione delle Città della Ceramica della Spagna), prosegue la serie di omaggi alle nazioni con particolare rilevanza nell’arte della ceramica. Dopo la Romania, il Marocco e la Cina, quest’anno l’attenzione è rivolta alla Spagna. La mostra vuole anche essere un omaggio di forte solidarietà per le tragiche vicende che hanno colpito le città spagnole, specialmente Valencia: città di provenienza di Amparo Almela Catalá, vincitrice del primo premio del concorso internazionale «Ceramics in Love» edizione 2024. Palazzo Botton ospiterà, inoltre, al piano nobile la sua collezione permanente delle ceramiche presenti nella Raccolta Civica di Terra Rossa con creazioni di Arnaldo Pomodoro, Carlo Zauli, Nino Caruso, Alessio Tasca, Enrico Baj, Ugo Nespolo, Plinio Martelli, Stefano Merli. Mentre al piano terra saranno esposte le opere selezionate nel Concorso internazionale «Ceramics in love». Quest’anno saranno 120 gli artisti selezionati, provenienti da 21 nazioni diverse.
Al Centro Congressi Martinetti, oltre alla mostra del gioiello ceramico organizzata da Cna Federmoda, potrà essere ammirata una selezione della prestigiosa collezione di fischietti donata alla città dall’artista Mario Giani, in arte Clizia, composta da circa 2500 pezzi, e saranno esposti i fischietti del Concorso «Ceramiche Sonore» giunto alla quarta edizione, indetto nella nostra Città in occasione dell’evento nazionale «Buongiorno Ceramica». Invece, all’orto sociale «di Camillo», nato nel 2018 grazie allo sforzo di diverse realtà del terzo settore socio-assistenziale di Castellamonte, sarà esposta un’opera di Denis Imberti con il suo collettivo Abracadabra. L’opera scultorea in ceramica, intitolata «Relazioni», ha liberamente tratto ispirazione da ben 14 disegni o dettagli dei 15 autori operanti nel gruppo Abracadabra. Tra le belle arcate di Palazzo Antonelli, sede del Comune, si ripropone l’esposizione di sei importanti e spettacolari stufe di Castellamonte. Infine, al liceo artistico Statale “Felice Faccio: sarà allestita la consueta mostra in cui la tradizione e la contemporaneità si incrociano grazie alle mani dei giovani allievi della sezione ceramica.












