
CASTELLAMONTE - Presentata questa mattina al Museo di Scienze naturali di Torino l'edizione numero 64 della Mostra della Ceramica di Castellamonte. Presenti con il sindaco Pasquale Mazza e il consigliere Alessandro Musso, il professor Giuseppe Bertero, curatore della mostra, e il sottosegretario alla presidenza della Regione Piemonte, Claudia Porchietto.
La mostra si conferma una grande vetrina per artigiani ed artisti del settore ceramico che danno prova della loro grande amore per la ceramica, una materia certo non facile da trattare, spesso sottoposta all’imprevedibilità del mestiere e, ciononostante, sempre stimolati da nuove forme espressive che si affacciano in questo campo artistico. Tutto ciò sarà visibile attraverso le opere provenienti dall’Italia e dal resto del mondo grazie anche all’ormai consolidato concorso internazionale «Ceramics in love» giunto alla settima edizione. Quest’anno saranno 120 gli artisti selezionati, provenienti da 21 nazioni diverse. La mostra della ceramica si svilupperà in 16 punti espositivi, di cui sei istituzionali e dieci privati. Durante tutto il periodo della Mostra, la Città di Castellamonte sarà animata da svariati eventi collaterali.
Nella scenografica Rotonda Antonelliana saranno esposte sculture di grandi dimensioni di artisti locali, nazionali ed internazionali, oltre a circa 60 mucche podoliche in ceramica, nate dal progetto avviato lo scorso anno denominato «Attraversamento Meridiano». Il progetto è iniziato durante la scorsa edizione con la realizzazione di più di 40 mucche da parte dei ceramisti di Castellamonte, per poi ampliarsi quest’anno con una ventina di mucche realizzate dagli artisti della Baia della ceramica (Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore e Celle Ligure). A Palazzo Botton, ospite d’onore sarà la Spagna. La mostra vuole essere un omaggio di solidarietà per le tragiche vicende che hanno colpito le città spagnole, specialmente Valencia: città di provenienza di Amparo Almela Catalá, vincitrice del primo premio del concorso internazionale «Ceramics in Love» nel 2024. Palazzo Botton ospiterà, inoltre, al piano nobile la sua collezione permanente delle ceramiche presenti nella Raccolta Civica di Terra Rossa. Per citare alcuni artisti: Arnaldo Pomodoro, Carlo Zauli, Nino Caruso, Alessio Tasca, Enrico Baj, Ugo Nespolo, Plinio Martelli, Stefano Merli.
Al Centro Congressi Martinetti una selezione della prestigiosa collezione di fischietti donata alla Città dall’artista Mario Giani, in arte Clizia, composta da circa 2500 pezzi, e saranno esposti i fischietti del Concorso «Ceramiche Sonore» giunto alla quarta edizione. All'Orto Sociale «di Camillo» sarà esposta un’opera di Denis Imberti con il suo collettivo Abracadabra. La Cna propone come da tradizione le «Ceramiche da indossare». Nelle arcate di Palazzo Antonelli l’esposizione di sei importanti e spettacolari stufe di Castellamonte. Infine al Liceo Artistico Statale Felice Faccio sarà allestita la consueta mostra nei rinnovati locali della scuola in cui la tradizione e la contemporaneità si incrociano grazie alle mani dei giovani allievi della sezione ceramica.
Questi invece i punti espositivi privati. Cantiere delle Arti: ospita le creazioni di Sandra Baruzzi, Guglielmo Marthyn e Davide Quagliolo. Fornace Pagliero 1814: esposizione di opere di Giorgio Moiso, Kéramos in gres, Nino Ventura, Giovanni Matano, Asmone. Galleria via Educ, 10: “Regno Animale”, personale dell’artista ceramista Brenno Pesci. Temporary Shop via Educ, 20: esposizione delle opere delle ceramiste Maria Teresa Rosa e Katia Giannotti. Dans ma Jungle: mostra di illustrazioni su carta e ceramica di Marta Jorio ed Elisa Talentino, a cura di Melania Gazzotti. La Castellamonte: expo collettiva dei maestri ceramisti della manifattura “Ceramiche Castellamonte”. Ceramiche Castellamonte: spiccano le stufe tradizionali castellamontesi e quelle rivisitate in chiave moderna, realizzate in collaborazioni con artisti e designer nazionali ed internazionali. Ceramiche Cielle: manifattura ceramica e polo museale, all’interno di una delle più antiche fornaci della Città (Fornace Pagliero). Spicca anche in questo caso la produzione di stufe tramite l’utilizzo degli stampi originali ottocenteschi. Ceramiche Grandinetti: atelier del restauratore e ceramista Maurizio Grandinetti, rinomato per le sue opere “meccaniche” ricche di ingranaggi. Ceramiche Camerlo: due sedi per una delle famiglie di ceramisti più antiche della Città. A Castellamonte la bottega che raccoglie le opere di Giose Camerlo, il decano dei “pignattari” castellamontesi, dei figli Corrado e Jenny e della ceramista Cristina Faccio. In frazione Sant’Anna Boschi la sede storica di produzione, recentemente affiancata dall’Home Restaurant “Dal Ceramista”, situata a fianco della cava di argilla di proprietà ed alle affascinanti formazioni geologiche chiamate “castelletti”.
64^ MOSTRA DELLA CERAMICA: Dal 23 agosto al 14 settembre 2025
Martedì-venerdì dalle 16 alle 20 - Sabato e domenica dalla 10 alle 20.












