CASTELLAMONTE - Le opere di Giorgio Moiso in mostra alla Fornace Pagliero
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CASTELLAMONTE - Il 10 maggio, alle ore 11 al Centro ceramico museo Fornace Pagliero 1814, in frazione Spineto 61, verrà presentata la mostra «Colore, materia, gesto» di Giorgio Moiso e a cura di Antonella Gulli. Le opere di Moiso tornano in Canavese per essere ammirate dal pubblico. Si tratta di una nuova occasione per ammirare le creazioni dell'artista dopo il successo della mostra del 2023, organizzata a Savona nel Palazzo del commissario presso la Fortezza del Piamar da Luca Beatrice.

L’esposizione raccoglie circa 50 opere che arricchiranno la collezione permanente, come sottolinea Daniele Chechi, titolare del Centro ceramico: «Sono molto felice di ospitare questa mostra perché Giorgio Moiso è stato per un lungo periodo attivo presso la Fornace Pagliero, dove aveva già realizzato nel 2010 un grande pannello con una performance. Con questo evento artistico verrà esposto un pannello ancora più grande «Tappeto da viaggio»: è il fulcro di tutta la mostra, un capolavoro di notevoli dimensioni, di circa 30 metri quadrati, composto da ben 189 formelle, che è stato ultimato anche in Fornace. Verrà esposto presso uno dei cortili interni del complesso». Chechi si dichiara inoltre soddisfatto e felice della collaborazione instaurata con la curatrice Antonella Gulli, che spiega la scelta del titolo: «Si potevano usare altri aggettivi per parlare della sua arte, ma amo ricordare la vibrazione musicale dettata dall’amore per la musica jazz e per la batteria che Moiso stesso suonava nelle performance di pittura dal vivo. Nel contatto del corpo e delle mani nella materia, ricordo la pittura e la terra modellata in cui formava segni, parole e figure di donne».

Tra le numerose opere esposte si notano anche quelle che presentano il passaggio dalla mimesi all’informale, da alberi magistralmente delineati ai canneti, i cui fusti verticali sono occasione per campiture cromatiche. Il critico Domenico Iaracà ribadisce che le opere esposte rappresentano l’interesse di Moiso per la performance che fonde musica, colore e gesto: «Grandi tele e numerose ceramiche riportano il segno lasciato dalla sua mano: il colore che permea la materia, un’operazione destinata a lasciare una traccia importante nel centro di Castellamonte». La mostra sarà aperta al pubblico dall’11 al 25 maggio e proseguirà in estate dal 23 agosto al 14 settembre, in concomitanza con la Mostra della ceramica di Castellamonte, per poi spostarsi a Savona, dal 29 novembre, presso la Galleria Gulli Arte.