CASTELLAMONTE - La Mostra della Ceramica compie 60 anni e torna alla Rotonda Antonelliana

CASTELLAMONTE - La Mostra della Ceramica di Castellamonte giunge finalmente, dopo un periodo segnato pesantemente dalla pandemia globale, al suo grande traguardo: la sessantesima edizione. L'attesa kermesse sarà inaugurata sabato 21 agosto e sarà visitabile dal pubblico fino al 12 settembre. L’Amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco Pasquale Mazza e daII’Assessore alla Cultura Claudio Bethaz, il curatore Giuseppe Bertero, insieme ai ceramisti di Castellamonte propongono una importante serie di eventi ed esposizioni, con l’intenzione di coniugare Io sguardo rivolto al futuro e la memoria delle edizioni passate. La Mostra, come noto, fu ideata e promossa da Carlo Trabucco, Sindaco di Castellamonte dal 1960 al 1964, valente giornalista, scrittore e politico, ed è stata più volte inaugurata da importanti cariche dello Stato. Dall’allora Ministro della Difesa Giulio Andreotti, che inaugurò la prima edizione nel 1961, a Luigi Gui, Ministro dell’istruzione nel 1965, a Giancarlo Lombardi, ministro dell’istruzione 1995, fino ai numerosi presidenti della Regione Piemonte e della Provincia di Torino intervenuti nel corso degli anni.

La sessantesima edizione avrà il suo cuore nel «Ritorno alla Rotonda Antonelliana». Il grande piazzale circondato dalle imponenti mura della chiesa incompiuta di Alessandro Antonelli, sede storica della Mostra, potrà vedere dopo molti anni un’esposizione con grandi opere in ceramica realizzate principalmente da artisti di Castellamonte e del Canavese, per sostenere e diffondere i loro pregevoli Iavori e farli conoscere ad un pubblico sempre più vasto, premiandoli anche per il loro costante legame con la città e il territorio. Nel cortile deII’Ex centro anziani, adiacente alla Rotonda Antonelliana, saranno ospitate le opere realizzate daII“’Associazione artisti della ceramica in Castellamonte”, esposizione a tema libero che racchiude diverse competenze e sensibilità. Di fronte alla Rotonda Antonelliana, sotto i portici di Palazzo Antonelli, sede del Comune la cui facciata è stata recentemente restaurata, si potrà ammirare una selezione delle Stufe di Castellamonte, il prodotto che più di ogni altro caratterizza la produzione ceramica castellamontese, e che ne rappresenta l’eccellenza.

Torna anche il concorso internazionale «Ceramics in love - three», per il quale sono state selezionate pregevoli opere provenienti daII’Italia e da tutte le parti del mondo, 120 artisti provenienti daII’ItaIia e 25 diverse nazioni, che potranno essere ammirate al piano terra e in parte anche al piano nobile di Palazzo Botton. Come sempre il concorso ha l’obiettivo di accogliere e consentire ad un nutrito numero di artisti italiani e stranieri di poter mostrare la Ioro creatività sulla ribalta del prestigioso palcoscenico della Mostra di Castellamonte, di interpretare un’arte tanto antica quanto moderna e sempre attraente per la qualità delle sue forme, colori, dimensioni tecnologie innovative e, non per ultimo, di favorire il dialogo fra artisti di differente ispirazione e provenienza. AI piano nobile dello stesso Palazzo Botton un doveroso omaggio, a vent’anni dalla scomparsa, al grande artista scultore e ceramista castellamontese Renzo Igne. Con la collaborazione della Signora Maria Morandini Igne, sono state selezionate alcune fra le più significative e avvincenti opere deII’artista. Opere che non mancheranno di sorprendere gli spettatori e far sentire Ioro una grande nostalgia per l’assenza di nuove e sempre più straordinarie sculture del maestro.

AI secondo piano del Centro Congressi Piero Martinetti, è stata allestita la mostra permanente delle “ceramiche sonore", ovvero la collezione dei fischietti di terracotta donati alla Città da Clizia, il grande ceramista Mario Giani. Un’occasione unica per ammirare tanti piccoli capolavori dell’arte popolare e naif in attesa della Ioro definitiva sistemazione museale. L’esposizione sarà una selezione dei circa 3000 pezzi di ceramiche sonore accuratamente catalogate provenienti da tutto il mondo. AI primo piano del Centro Congressi un secondo omaggio, questa volta alla figura di Nicola Mileti, storico, indomito e infaticabile curatore delle Mostre della ceramica di Castellamonte dal 1981 al 2001. Grande appassionato d’arte, egli stesso artista, ceramista e grafico. Grazie al suo impegno Castellamonte ha potuto vantare la presenza di grandissimi artisti italiani ed internazionali, come Carlo Zauli, Nino Caruso e Arnaldo Pomodoro. Autore, quest’ultimo, deII’ardito ed originalissimo «Arco in Cielo», un’opera che è ormai l’emblema della Città di Castellamonte. AI piano terra del Centro Congressi Martinetti, un’esposizione di gioielli che valorizzano quest’uso dell’arte ceramica, le sue «Ceramiche da indossare» allestite in collaborazione con la CNA.

In collaborazione con l’Associazione Culturale Ex-allievi «F. Faccio» Castellamonte, verranno allestite inoltre le sale del Liceo Artistico, nelle quali si potranno ammirare le creazioni dei giovani talenti che imparano sui banchi di scuola ie tecniche di lavorazione della ceramica. Come nelle precedenti edizioni, nei giorni prefestivi e festivi, è prevista una navetta per un sopralluogo ai suggestivi castelletti, da dove si ricava la famosa argilla rossa di Castellamonte, quest’anno valorizzati da una mostra di quadri, ospitata nei locali della Società di Sant’Anna dei Boschi, realizzati dal ceramista e pittore castellamontese Miro Gianola, che ha voluto con le sue creazioni omaggiare uno dei luoghi più caratteristici delle colline castellamontesi.

Anche per l’edizione di quest’anno sono confermati, oltre agli spazi espositivi pubblici, i siti privati come luogo di confronto e di dialogo fra artisti e cultori dell’arte ceramica, quali il Centro ceramico museo-fornace Pagliero di Daniele Chechi in frazione Spineto, il «Cantiere delle Arti», con creazioni di Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn, la ditta «La Castellamonte» di Roberto Perino e Silvana Neri, in cui si potranno osservare le varie fasi di produzione delle stufe, le «Ceramiche Castellamonte» con i gioielli in ceramica realizzati da Elisa Giampietro, e le botteghe di tradizione artigiana come «Ceramiche Camerlo» e «Ceramiche Grandinetti».