
CASTELLAMONTE - Se c'è qualcosa di strano, nel tuo quartiere, chi chiamerai? I Ghostbusters! La celebre frase del leggendario film del 1984 con Dan Aykroyd, Bill Murray e la regia di Ivan Reitman vale anche per il nostro fantasmagorico Canavese. C’è, infatti, un «acchiappafantasmi» anche alle nostre latitudini. Si tratta del castellamontese, ma cuorgnatese d’origine, Fabio Cuccè, che è il primo canavesano iscritto alla grande famiglia dell’associazione Ghostbusters Italia. L’associazione è nata nel 2014 proprio con lo scopo di aggregare tutti gli appassionati del «mondo Ghostbusters».
«Sono da sempre appassionato del mondo Ghostbusters – spiega Fabio Cuccè, che conosce bene il mondo del piccolo e grande schermo grazie alle sue collaborazioni con il regista Andry Verga - due anni fa curiosando su internet ho visto che esisteva la possibilità di unirsi a questo gruppo, e così ho fatto. Da quel momento mi si è aperto un mondo… e non mi riferisco solo a quello paranormale. Ho coinvolto in questa passione anche il mio bimbo, Francesco, con cui sono andato a vedere al cinema Ghostbusters Legacy e con cui rivedo spesso i primi film della saga. Così abbiamo iniziato a comprare i primi semplici gadget DI Ghostbusters».
Dai modellini della Ecto-1 in Lego alla «caserma» degli acchiappafantasmi, passando per la patch con il logo per la tuta, Fabio Cuccè è diventato a tutti gli effetti «Zubaben»: «Il mio soprannome è un nick che, in realtà, mi porto dietro da molto tempo. E’ nato durante un mio viaggio in Austria ed è legato alla parola “zusammen”, che vuol dire “insieme”. Parlando dell’associazione Ghostbusters Italia, ci tengo a dire che è la più grande associazione culturale italiana senza scopo di lucro, dedicata a tutti gli appassionati del brand e riconosciuta dalla Ghost corp (società di produzione americana costituita nel marzo 2015 per supervisionare il media franchise di Ghostbusters, divisione della Columbia Pictures della Sony Pictures Entertainment)».
Non chiamateli «cosplayer»: «Ghostbusters Italia non ha il solo scopo di realizzare i costumi o di riprodurre oggetti di scena, che molti dei soci sI auto-costruiscono, oppure modificano quelli che si trovano già in commercio, ma l'associazione si occupa di tutto ciò che gravita intorno al franchise di Ghostbusters in generale – spiega - a tal proposito si collabora con la Sony per tutti gli eventi come per l’uscita del film del 2016 , il 35° anniversario dall’uscita del film, e per l’uscita di Ghostbuster Legacy nel 2021; in cui alcuni membri hanno sfilato a Lucca comics con la Ecto1 (realizzata da Eric un ragazzo francesce nostro socio)».
«Esistono molteplici sezioni o ‘distaccamenti’ in tutta Italia e io naturalmente faccio parte di quella Piemontese ma sono stato accolto nel distaccamento di Alessandria, che ha come responsabile Alex Demicheli - aggiugne Fabio Cuccè - qui ho trovato un gruppo di persone veramente appassionate sempre pronte a dare una mano a chi come me è alla prima Ghost trap..., persone con cui risulta facile confrontarsi e scambiare idee, e poi ci facciamo anche un sacco di risate. Ci sono in ballo alcuni progetti ma per questo ne riparleremo alla prossima intervista. Dello stesso distaccamento fa parte anche Sara Petronillo traduttrice del libro su Harold Ramis, che non solo interpretava il dottor Egon Spengler, ma è anche uno degli autori degli stessi film. Il libro è stato scritto dalla figlia Violet Ramis Stiel dal titolo “Harold Ramis mio padre l’acchiappafantasmi”. L’associazione è anche molto attiva sul sociale e per cause benefiche, come la raccolta fondi per le associazioni onco-pediatriche o l’impegno diretto nelle strutture ospedaliere che gentilmente ci ospitano per portare un sorriso in corsia, e spero quindi di poter partecipare in prima persona a queste attività, una spinta ulteriore per far parte di questa grande realtà. Come dicevano gli acchiappafantasmi “Siamo pronti a credere in voi!". E se siete curiosi www.gbitalia.it è il sito che può darvi tutte le risposte».















