CASTELLAMONTE - L'opera «Albalux» di Brenno Pesci in esposizione alla Rotonda Antonelliana - FOTO
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CASTELLAMONTE - La città di Castellamonte, in questo periodo, porta tutto il nostro territorio al centro dell’attenzione con gli ultimi preparativi di una 60esim edizione della Mostra della Ceramica che ha attirato alle nostre latitudini canavesane artisti da tutto il mondo. Tra questi ultimi, che con le loro creazioni daranno lustro alla kermesse rubando l’occhio a visitatori, appassionati e addetti ai lavori, ci sarà un artista attento al territorio e alle sue eccellenze: il canavesano Brenno Pesci.

Lo scultore e ceramista presenterà nella Rotonda Antonelliana, definita da Enzo Biffi Gentili il «tempio della ceramica», un’opera dedicata ad un’altra grande eccellenza canavesana emergente, l’Erbaluce di Caluso. La scultura totemica , dal titolo «Albalux»,  prende spunto dai pali in legno dei vigneti tradizionali. «In essa sono rappresentati il raccolto abbondante e miracoloso di giganteschi grappoli dorati, il grappolo genealogico, le variazioni atmosferiche, pioggia, grandine e siccità, che tanto influiscono sul raccolto, la divinità o ninfa Albaluce che viene all'alba e ha la testa ancora nella luna e i piedi già nel sole del nuovo giorno recando in mano il suo dono» spiega Brenno Pesci. E’ anche vero che ogni vigna ha un nome proprio e l’artista, con questo esempio, propone di dedicare ad esso un totem benaugurante. «Così, nel contempo, si creerebbe una sinergia positiva tra le due eccellenze del territorio canavesano» aggiunge l’artista.

Tutta la scultura di Brenno  presenta forti connotazioni personali con raffigurazioni umane le cui proporzioni-sproporzioni mettono in evidenza i volumi da cui emerge fortemente la carnalità universale ed un forte afflato esistenziale. Attualmente altre sue opere sono presenti a Candia Canavese, a Bossolasco (in provincia di Cuneo) e a Savona.