
CASTELLAMONTE - Un servizio in più per la collettività del paese della ceramica. Si è svolta questa mattina, giovedì 23 settembre 2021, a Castellamonte l’inaugurazione del progetto di recupero farmaci validi non scaduti (RFV). L’iniziativa, promossa a livello nazionale da Fondazione Banco Farmaceutico, è sviluppata sul territorio piemontese da Associazione Banco Farmaceutico Torino. E’ finalizzata all’assistenza delle persone e delle famiglie in condizioni di povertà sanitaria. Il taglio del nastro si è volto in via Massimo D’Azeglio nei pressi della Farmacia Mazzini, che ha aderito al progetto ospitando il contenitore per la raccolta dei farmaci. La giunta comunale di Castellamonte ha deciso di sostenere questa attività solidale tramite l’acquisto del contenitore stesso. Da palazzo Antonelli è arrivato poi l’impegno a estendere in futuro il progetto RFV alle farmacie della zona.
All’inaugurazione hanno partecipato il dottor Marco Mazzini, Gerardo Gatto, Presidente dell’Associazione Banco Farmaceutico Torino, Pasquale Mazza. sindaco di Castellamonte, Mariangela Bracco, Assessore alla Sanità e alle Politiche sociali, e il capogruppo di maggioranza, Alessandro Musso. «E’ un servizio solidale importante e per questo ringraziamo il Banco Farmaceutico Torino, che l’ha promosso, e la Farmacia del dottor Mazzini e a tutto il suo staff per aver aderito – ha commentato il primo cittadino castellamontese – Come Amministrazione comunale stiamo lavorando a questo e ad altri progetti sempre nel campo del sociale. Continuiamo nel nostro cammino per la più ampia condivisione sociale possibile e per fornire aiuti concreti a chi ha bisogno». «In farmacia capita spesso di incontrare delle persone che ci chiedono dove poter conferire dei farmaci non scaduti che a loro non servono più ma possono essere ancora utili ad altre persone - ha spiegato Mazzini - Non c'era un metodo coerente e preciso per poter riutilizzare questi farmaci. Il Banco Farmaceutico ci ha dato questa possibilità col progetto di raccolta farmaci validi. Speravo potesse arrivare anche nel nostro territorio e per questo appena è avvenuto abbiamo aderito all'iniziativa con molta convinzione».
Gerardo Gatto, Presidente dell’Associazione Banco Farmaceutico Torino, ha aggiunto: «Il progetto nasce da un incontro casuale con un farmacista che passava le sue serate a raccogliere i farmaci che i loro clienti avevano in casa e li portava ad un ente missionario. Per questo motivo ci ha chiesto di realizzare una modalità legalmente riconosciuta per raccogliere i farmaci e portarli a chi ha più bisogno. Il Banco ha aderito immediatamente a questa iniziativa, che si è sviluppata in modo veloce ed efficace al punta da diventare uno strumento di buona politica sanitaria». «Come Amministrazione comunale abbiamo subito appoggiato l’iniziativa proposta dal Banco Farmaceutico – spiegano Bracco e Musso – in modo tale da diminuire lo spreco dei farmaci. Ci sono vantaggi anche in termini ambientali. Sono connessi allo smaltimento (con costi economicamente importanti) di questi prodotti che sono rifiuti speciali. Fin d’ora ci impegnamo a collaborare con gli enti socio assistenziali del territorio affinché i farmaci raccolti, grazie alla generosità dei castellamontesi, rimangano sul nostro Comune e vengano distribuiti a chi in questo periodo di grosse difficoltà anche economiche ne ha più bisogno, costituendo un aiuto pure per il futuro».












