CASTELLAMONTE - I coscritti pronti a diventare maggiorenni

CASTELLAMONTE - Indossano una caratteristica felpa blu con simpatiche scritte giallo fluo, hanno un sorriso contagioso e negli occhi un mondo di sogni da realizzare: sono i coscritti del 2005 di Castellamonte, che quest’anno taglieranno l’importante traguardo dei 18 anni. 

Nei giorni scorsi i giovani castellamontesi e canavesani, una cinquantina circa, si sono dati appuntamento all’oratorio la Rotonda della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo per la tradizionale foto di rito insieme all’arciprete don Angelo Bianchi. Un primo passo di quelle che saranno le iniziative e feste per il loro ingresso nell’età della maturità. 
«E’ un traguardo, quello dei 18 anni che si apprestano a festeggiare, significativo – commenta il parroco di Castellamonte, don Angelo Bianchi – Ho ritenuto di essere presente a questo primo passo dei festeggiamenti perché questi ragazzi hanno sofferto per due anni senza poter uscire di casa, andare a scuola o vedere i loro amici. Ora, si riprendono la loro libertà ed era giusto esserci. L’oratorio è e può diventare ancora di più un punto di riferimento per i giovani. Vorrei diventasse anche un punto di riferimento per la fede, ma ci dobbiamo accontentare di quello che abbiamo per il momento. Non bisogna dimenticare, che senza l’oratorio alcuni di questi ragazzi sarebbero tutto il giorno in strada».

«Abbiamo bisogno di metterci in contatto con i ragazzi, imparare il loro linguaggio e offrire loro uno spazio dove possono vivere tranquillamente le loro esperienze di vita e la loro socialità – aggiunge il parroco della città della ceramica – Non dico che bisogna formarli ma il dialogo con loro è un bene. E’ importante credere ma soprattutto essere credibili ai loro occhi. I giovani non sono solo il nostro futuro, sono il presente, perché il mondo appartiene già a loro».