
CASTELLAMONTE - Un suggestivo angolo del centro storico ritrova il suo «volto antico», fatto di garbata bellezza e frutto di un felice mix tra la classicità piemontese e la vivacità data dall’arte ceramica castellamontese. Stiamo parlando del muro di via Pasquale Educ, a due passi da piazza della Repubblica, che, nei pressi della Farmacia Garelli, ospita la maxi installazione artistica «Tradizioni e antichi mestieri».
Il restyling della parete, danneggiata e ammalorata dal tempo, è stato realizzato in questi giorni da una ditta di Castellamonte su input del privato proprietario del muro, che con spirito «kennediano» si è chiesto cosa poteva fare per il proprio paese e poi ha concretizzato anche l’intervento. Nell’occasione, oltre alla «rasatura» e tinteggiatura della superficie, sono state sistemate le fessure che si erano create tra le piastrelle del pannello «Tradizioni e antichi mestieri». Quest’ultimo, commissionato dall’allora Comunità Montana Valle Sacra, nella persona di Eraldo Cresto, è stato realizzato in passato grazie a un progetto del Liceo Artistico «Felice Faccio» che ha visto coinvolti gli insegnanti Guglielmo Marthyn, Renzo Igne, Sandra Baruzzi, Adriano Filippi e Davide Quagliolo.
«E’ un risultato importante che testimonia il modo di lavorare della nostra città – spiega il sindaco, Pasquale Mazza – Ovvero: la collaborazione fra cittadini e Comune che genera in questo caso valorizzazione di un altro angolino del centro storico. Già a maggio come Amministrazione avevano fatto dei ragionamenti sulla sistemazione di quel muro, molto danneggiato. Ci sarebbe piaciuto farlo prima della Mostra della Ceramica, ma poi i tempi di intervento sono slittati. Adesso, l’obiettivo è stato centrato grazie al proprietario della parete che ringraziamo per quanto fatto».













