
CASTELLAMONTE - Un progetto importante per tenere viva la memoria nel perenne ricordo di tutti i deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti che non hanno fatto ritorno alle loro case. Oggi, lunedì 25 aprile 2022, a Castellamonte, in occasione delle celebrazioni della Festa di Liberazione, sono state posizionate in piazza della Repubblica le prime tre pietre d'inciampo in ricordo di Pietro Bocca, Enzo Zucca e Luciano Rainelli, che abitavano a Castellamonte e furono prima rastrellati in Canavese e poi deportati e uccisi nel lager nazisti durante la seconda Guerra Mondiale.
All’iniziativa, promossa dall’associazione La Memoria Viva con la collaborazione del Comune e del sodalizio «Terra Mia», hanno preso parte il sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza, gli amministratori comunali della città, diversi sindaci e consiglieri della Valle Sacra e del Canavese, il maresciallo maggiore Francesco Malloci, comandante della stazione di Castellamonte dei carabinieri, oltre agli studenti delle scuole, ai giovani componenti del consiglio comunale dei ragazzi e i rappresentanti dell’Anpi e delle associazioni locali.
«Furono 22 i giovani che purtroppo partirono per i lager nazisti da Torino in quella terribile retata e fra questi vi era anche Chiodi Giuseppe, nonno del "nostro" Roberto Falletti – hanno spiegato da La Memoria Viva - Giuseppe fu rastrellato a Cuorgnè, arrestato e portato in Palestra a Castellamonte, di lì con gli altri compagni, deportato a Torino e alla fine in Germania per oltre 16 mesi. Cosi come avvenne in altri paesi vicini a Castellamente dove furono rastrellati senza discriminazioni uomini, donne e giovani, che, dopo essere stati rinchiusi nella palestra di Piazza Repubblica , vennero inviati alle carceri Nuove di Torino. Una commissione tedesca esaminò i documenti dei giovani rinchiusi nella palestra: sebbene siano tutti in regola, una cinquantina di questi viene inviata a Torino. Alcuni potranno essere liberati tramite interventi personali, ventidue saranno inviati in Germania, tra di essi Bocca Pietro di anni 30 e Zucca Elio di anni 19 non ritorneranno. Oggi viviamo nuovamente gli orrori della guerra in Ucraina, sentiamo di deportazioni di donne bambini e uomini innocenti e di continui orrori. La storia purtroppo non ci ha insegnato nulla».
La manifestazione si è conclusa con il corteo, accompagnato dalle note suonate dalla Filarmonica di Castellamonte, fino in piazza Vittorio Veneto dove si è tenuto l’alzabandiera e l’omaggio ai monumenti dei caduti.












