
CASTELLAMONTE - La 63esima Mostra della Ceramica, inaugurata sabato 24 agosto 2024 a Castellamonte, ha regalato una domenica ricca di eventi collaterali. Nel corso della mattinata, la sala consiliare di palazzo Antonelli ha aperto le sue porte per ospitare la caratteristica «Cerimonia del tè», curata da ANGI (Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese) e dal suo presidente Chen Ming, con la delegazione cinese. L’affascinante rituale, organizzato in collaborazione con Ennio Pedrini Editore, si è svolto alla presenza del sindaco, Pasquale Mazza, dell’assessore, Claudio Bethaz, e del capogruppo di maggioranza, Alessandro Musso. La cerimonia è stata tenuta dall'artista Zhou Yiqi: ha incantato tutti i presenti e si è conclusa con un apprezzato assaggio. Per l'occasione il noto pittore Michele La Falce ha donato una sua opera all'artista Zhou Yiqi.
Al pomeriggio, invece, ci si è trasferiti nel cuore della frazione di Filia, dove un numeroso pubblico ha fatto da cornice alla seconda edizione di «Parole di terra». Ben 67 i testi, tra poesie e racconti, che hanno caratterizzato la bella iniziativa, organizzata con successo da Adriana Ricca, Piera Giordano, Giuliana Reano. Tanti gli autori presenti, alcuni provenienti anche dal torinese e addirittura, in un caso, da Modena. Nell’occasione, prima del brindisi finale sotto le stelle, è stata anche presentata «Gaia», la vacca in ceramica di Parole di terra, che fa parte dell’opera collettiva «Attraversamento Meridiano», esposta nella magnifica Rotonda Antonelliana.
Gran finale di giornata in frazione Spineto, all’Home Restaurant del Ceramista, dove è stata inaugurata un’originale parete con le impronte in argilla dei grandi artisti che hanno fatto tappa in frazione: Andrea Cisternino, Enrico Beruschi, Giuseppe Vessicchio, Claudia Conte, Margherita Fumero, Emanuele Sartoris, Federica Bertot e Raffaele Savoldi. Durante la bella iniziativa, Corrado Camerlo e Cristina Faccio hanno anche inaugurato la nuova linea ceramica CriCò.















