CASTELLAMONTE - Centro Martinetti gremito per le letture delle donne - FOTO

CASTELLAMONTE - Un centro congressi Martinetti gremito ha fatto da cornice sabato 9 marzo 2024, in occasione della giornata internazionale delle donne, a «Brillanti - donne scienziate tra passato e presente»: l’iniziativa organizzata dal coordinamento donne dello Spi Cgil Alto Canavese insieme al Comune di Castellamonte. 

Alla presenza del sindaco, Pasquale Mazza, degli assessori castellamontesi, Claudio Bethaz e Patrizia Addis, del capogruppo di maggioranza, Alessandro Musso, del consigliere regionale, Alberto Avetta, e dell’assessora del comune di Ivrea, Gabriella Colosso, le letture delle ricercatrici, Alda Porta, Fernanda Penasso, Maria Luisa Beltramo, accompagnate alla chitarra da Andrea Ricci, hanno regalato emozioni e colpito l’attenzione dei presenti in sala interpretando con passione, capacità ed ironia il testo elaborato dalla regista Enza Levatè. Proprio Enza Levatè ha sottolineato come la rivoluzione e la vera uguaglianza partano anche da un linguaggio il più inclusivo possibile.

C’è ancora molto da fare tuttavia per raggiungere la vera parità di genere secondo Angelica Liotine, responsabile Cgil alto Canavese: «Confido molto nei giovani. Per questo propongo l’introduzione a scuole delle ore di educazione di genere, dove gli studenti possono capire che non c’è tra uomo e donna distinzione. Così, forse, saranno loro ad aiutare i genitori a cambiare questa mentalità, che purtroppo, come hanno raccontato Alda, Fernanda e Maria Luisa, si rispecchia in una realtà dove le donne hanno sempre fatto tanta fatica ad emergere e affermarsi con le proprie qualità e capacità. Secondo uno studio ci vorranno ancora 130 anni per raggiungere la parità di genere. Forse noi non vedremo questo cambiamento, ma ho speranza, anzi sono sicura che lo vedranno le nostre generazioni future». «Per stare insieme e celebrare l’8 marzo di argomenti ne abbiamo sempre e anche troppi – ha spiegato Fernanda Penasso – A volte non piacevoli. La storia delle donne è costellata di eventi uno più importante dell’altro. Con questa iniziativa abbiamo voluto evidenziare come le donne in un tempo non tanto lontano dal nostro erano (poco) considerate. Poi è arrivato il femminismo, ma le discriminazioni non sono scomparse del tutto: sia nel campo del lavoro che in famiglia e in altri campi. Soprattutto, nella coscienza comune si tende, a torto, a darle per scontate le donne. Non è così. Per questo abbiamo deciso di raccontare di donne che brillano per la loro creatività, intelligenza e tenacia e che ai più sono sconosciute. Abbiamo cercato di farlo come sappiamo fare noi: con semplicità e con un pizzico di ironia».