CASTELLAMONTE - Arte e Design 3D: Baruzzi, Marthyn e gli studenti del Faccio protagonisti al MIDeC - FOTO

CASTELLAMONTE - Le opere di due ambasciatori dell'arte canavesana come Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn e le creazioni degli allievi dell’I.I.S. 25 aprile Felice Faccio insieme in un interessante progetto didattico capace di portare la Ceramica di Castellamonte a ritagliarsi spazi importanti anche fuori dal territorio.

Il MIDeC - Museo Internazionale del Design Ceramico apre fino al 5 settembre prossimo le sue porte alla città di Castellamonte, invitando tre protagonisti del territorio che presentano una ricerca rivolta all’innovazione di produzioni ceramiche. «Storicamente luogo di Ceramica, per via della presenza di depositi di argilla rossa di facile estrazione,
Castellamonte vanta, sin dall’antichità, una forte tradizione nell’arte vasaria di stoviglieria popolare ed oggetti di
uso comune, nonché di elementi e fregi architettonici, riconoscibili nelle architetture religiose e patriziali della
località. Il prodotto ceramico diventa oggetto di esportazione già dal ‘400 ed attraverso i secoli, Castellamonte è
un riferimento rinomato per la foggiatura e la decorazione di oggetti d’uso ed artistici, già nel ‘700 i vasai
tornianti sono affiancati dai “terraglieri” che producono mattoni e le prime stufe, genitrici di quella che sarà, ed
è ad oggi, la più celebre produzione Castellamontese - spiegano gli organzizatori della Mostra - La mostra di MIDeC porge attenzione a un’ innovativa pratica in ambito ceramico, grazie all’operato ed allo studio degli artisti e docenti Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn impegnati nella stampa 3D clay, in collaborazione con gli allievi del Liceo Artistico Statale “Felice Faccio” dove, con spirito avanguardistico e per grande intuito pedagogico, sono insegnate le tecniche di progettazione e prototipazione della foggiatura 3D, una pratica che supera il più grande limite strutturale della creazione ceramica: il sottosquadra, portando anche l’ideazione stessa di forme e sviluppi ad un livello più libero ed ardito».

La mostra «Dialogo con Castellamonte» si iscrive nel progetto-contenitore «Dialogo Presente», ideato da Lorenza
Boisi, che vede Laveno-Mombello accogliere altre città della ceramica per rinsaldare il rapporto amicale tra
realtà che appartengano al circuito di AICC - Ass. Italiana Città della Ceramica, che riunisce ben 46 città su tutto il
territorio nazionale. La kermesse è introdotta da un testo di Matteo Zauli, direttore del Museo Carlo Zauli a Faenza e da un dialogo dei protagonisti con il curatore Fabio Carnaghi e sarà visitabile venerdì ore 15 -20; sabato ore 15 - 20; domenica ore 10 - 13 e 14 - 19.