
CASTELLAMONTE - Sabato 6 settembre, a Castellamonte è stata inaugurata una targa commemorativa, in ceramica, dedicata al pioniere dell’egittologia Antonio Lebolo (nato nel 1781 e scomparso nel 1830). Il manufatto è stato ideato dalla «form@rtist» Luisa Martinotti e realizzato dal ceramista canavesano Maurizio Grandinetti. Fa bella mostra di sé sulla facciata della casa natale di Antonio Lebolo.
L'iniziativa si è svolta alla presenza del sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza, dell'assessore alla cultura, Claudio Bethaz, e di illustri ospiti, tra i quali Roberto Coaloa, professore di Storia dei paesi danubiani e dell’Europa orientale all’Università di Paris IV Sorbonne, studioso di egittologia e biografo di Carlo Vidua, conte di Conzano. La cerimonia della posa della targa è stata organizzata dall’Associazione culturale Terra Mia, presieduta da Emilio Champagne, con il fattivo contributo della proprietaria dell’edificio, Luisa Martinotti. E' stato un momento significativo e importante per la città di Castellamonte, perché l’opera di ricerca archeologica di Lebolo in Egitto ha contribuito in parte alla creazione di quel patrimonio di reperti che Bernardino Drovetti fornì al futuro Museo Egizio di Torino. Non a caso quella collezione prese il nome di Drovettiana.
La targa commemorativa è, in ordine cronologico, l'ultima delle iniziative concretizzate per ricordare Lebolo. Nel marzo scorso, al Centro congressi Martinetti è stato, infatti, promosso e presentato da Terra Mia un convegno, con la partecipazione di qualificati esperti italiani e stranieri, come Richard E. Bennett, Kerry Muhlestein e Cristina Ghiringhello. Nell'occasione è stato anche inaugurato un monumento a Lebolo, finanziato dall’amministrazione Comunale di Castellamonte e realizzato in terracotta dall’artista Maria Teresa Rosa. L’opera è stata posta nel parco di fronte all’ospedale cittadino. (Foto di Emilio Champagne ed Enzo Sapia)












