
CASTELLAMONTE - Si è conclusa sabato 12 luglio la sedicesima edizione del Premio Combat, concorso internazionale d’arte contemporanea ideato dall’Associazione culturale Blob Art Ets, in collaborazione con il Comune di Livorno, con il sostegno della Regione Toscana, della Fondazione di Livorno, della casa editrice Sillabe e del partner Opera Laboratori, oltre a Poliart, azienda leader nella produzione di polistirene espanso.
Per la sezione fotografia la giuria, composta da Ilaria Gianni, Francesca Baboni, Angel Moya Garcia, Lorenzo Balbi, Andrea Bruciati, Davide Ferri e Stefano Taddei, ha decretato vincitore Alessandro Truffa con l’opera «Bee training – studies on domestication». Questa la motivazione dell’importante riconoscimento assegnato all’artista castellamontese: «Bee training di Alessandro Truffa è un’immagine con una presenza semplice ed essenziale, e al contempo enigmatica, sottesa da una riflessione sul rapporto uomo/natura, e capace, per via di dettagli (come l’insondabile sovrapposizione di ombre sul palmo della mano aperta), di aprire spazi all’immaginario e all’invisibile».
Non si tratta del primo premio vinto da Alessandro Truffa. Il giovane canavesano è nato nel 1996. Lavora come fotografo e artista visivo con base a Torino. Ha esposto il suo lavoro a Fotografia Europea ed è stato finalista del Premio Luigi Ghirri a Giovane Fotografia Italiana, vincitore del Premio Marco Bastianelli per il miglior libro fotografico e vincitore della sezione Fotografia Contemporanea del Premio Francesco Fabbri. È autore di fotolibri come «Fuoco contro Fuoco» (2022) edito da Giostre Edizioni, «Senza essere indelebile» (2023) edito da Altana e «Boja Fauss» (2023) edito da Corraini Edizioni. Di recente, ha anche realizzato un suggestivo progetto fotografico «Eva d’or», su commissione del Lions Club alto Canavese – distretto 108 Ia1 per riflettere sul ruolo dell'acqua nel plasmare la storia del territorio.












