
CASTELLAMONTE - La ceramica di Castellamonte e i suoi artisti-ambasciatori di cultura, come Sandra Baruzzi, Guglielmo Marthyn e Roberto Perino, sono stati protagonisti, recentemente, di due eventi in Romagna, il 14 dicembre al Museo Carlo Zauli di Faenza e il 15 dicembre al Mulino Scodellino di Castel Bolognese.
A Faenza è stato presentato il libro «Ceramica di Castellamonte. Eccellenza canavesana trasversale nel tempo. Passato, moderno, attuale» di Sandra Baruzzi e Maurizio Bertodatto (edizione Ennio Pedrini). Questo volume documenta l'evoluzione della ceramica di Castellamonte e del Canavese e ne valorizza la ricchezza geologica e l'identità territoriale riconosciuta dall'AiCC. La narrazione è arricchita da una sintesi storica e interviste a 44 tra artigiani, artisti e designer che mettono in luce una passione per quest'arte.
Massimo Isola, sindaco di Faenza e presidente dell'Associazione Italiana Città della Ceramica, ha curato l'introduzione del volume sottolineando il valore dei racconti che documentano il patrimonio culturale dei territori riconosciuti dall'AiCC. Matteo Zauli, direttore del Museo, ha esaltato l'aspetto artistico degli artisti che hanno presentato una selezione di opere. Sandra Baruzzi, nativa di Faenza con formazione didattica all'Istituto Statale d'Arte «Gaetano Ballardini» ha esposto alcune delle sue «Dimore». Guglielmo Marthyn ha presentato manufatti realizzati con la stampante 3D clay e Roberto Perino ha colpito l'attenzione dei presenti con la sua serie di «vasi sconvolti». L'evento ha anche celebrato il rientro di un'opera di Carlo Zauli, gentilmente concessa dalla città di Castellamonte e ora custodita presso Palazzo Botton.
Il 15 dicembre, nella cornice del Mulino Scodellino di Castel Bolognese, si è tenuta la mostra «Natività» giunta alla sua quinta edizione con le opere di Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn e Renzo Igne. L'esposizione, curata da Gianfranco Budini con il testo critico di Maria Grazia Morganti, ha riscosso molto successo in un luogo altrettanto suggestivo: un mulino storico costruito nel XIV secolo. Entrambi gli eventi hanno attratto un pubblico numeroso, aprendo la strada a collaborazioni future.















