CANAVESE - I ragazzi di «Hope» e le quattro panchine rosse contro la violenza sulle donne

BARONE-ORIO-CANDIA-MONTALENGHE - Quattro panchine rosse per dire un «no» secco alla violenza sulle donne. La pandemia non ha fermato i ragazzi di «Hope», l’oratorio di Candia. Sabato scorso, 4 settembre, i giovani canavesani di Candia, Barone, Orio e Montalenghe sono ripartiti ancora con più entusiasmo per dare forma e sostanza ad un importante progetto di sensibilizzazione contro il femminicidio e ogni forma di violenza di genere. Si sono divisi in quattro gruppi e hanno dipinto di rosso una panchina in ciascun Comune. E’ il primo passo verso la presentazione in un significativo messaggio che vogliono trasmettere alle loro comunità e a tutto il Canavese.

Grazie al loro impegno, determinazione e sensibilità quattro panchine sono diventate un simbolo contro ogni violenza sulle donne e quindi sulla necessità di diffondere i valori dell'uguaglianza e della parità fra i sessi, che nascono dal reciproco rispetto. Sabato 18 Settembre i ragazzi Hope, con gli Oratori di Candia, Barone, Orio e Montalenghe e l'associazione Punto a Capo, Centro antiviolenza di Chivasso, inaugureranno ufficialmente le panchine nei quattro comuni aderenti l'iniziativa.

«Ad oggi sono state verniciate 4 panchine ognuna di esse dedicata ad una donna simbolo della violenza. Montalenghe : Chiara Poggi - 26 anni; Candia : Monica Diliberto - 27 anni; Barone : Yara Gambirasio - 13 anni; Orio: Giulia Garattini - 21 anni – spiegano gli organizzatori del progetto - Sabato 18 ci sarà l’inaugurazione delle panchine nei vari paesi con i seguenti orari: Montalenghe ore 14; Orio ore 14,45; Barone ore 15,30; Candia ore 16,15. Invitiamo la gentile popolazione ad accorrere numerosa. Nella settimana antecedente all’inaugurazione chi volesse sostenere l’associazione può fare un’offerta nelle cassette messe a disposizione nei vari negozi dei comuni coinvolti o semplicemente appendendo ai cancelli/balconi di casa un indumento/scarpa/fiocco rosso«».