CANAVESE - Oggi si celebrano i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri
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AGLIE' - Oggi l’Italia celebra il settecentenario dalla morte di Dante Alighieri: è il Dantedì, giornata istituita nel 2020 per celebrare il poeta e la sua Commedia. Nell'anno di Dante, dedicato ai 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, la Direzione regionale Musei Piemonte celebra il «Dantedì» con opere dalle collezioni legate alla figura di Dante e ai suoi scritti. In particolare sono state pubblicate le immagini di un'edizione integrale della «Divina Commedia», edita a Milano da Francesco Pagnoni nel 1865, custodita nella Biblioteca del Castello di Agliè (foto sotto). 

Si tratta di un’edizione in folio, in mezza pelle di colore violetto con titoli e fregi in oro e stemma sabaudo, comprendente tre volumi e racchiusa in un cofanetto. L’opera, stampata su carta glacée, fu pubblicata per il sesto centenario della nascita di Dante, corredata di un autorevole commento di Niccolò Tommaseo e 54 tavole incise in rame da Gandini su disegni di Barbieri e Faruffini, oltre al ritratto del Sommo Poeta all’antiporta. Fu dedicata dall’editore a Elisabetta di Sassonia, Duchessa di Genova, in occasione della solenne promessa di matrimonio tra sua figlia Margherita e Umberto di Savoia.

Tra l'altro c'è anche una citazione precisa del Canavese nella Divina Commedia: 
«Quel che più basso tra costor s’atterra,
guardando in suso, è Guiglielmo marchese,
per cui e Alessandria e la sua guerra
fa pianger Monferrato e Canavese».

Come spiega la pagina Facebook «C'era una volta il Canavese», «Alessandria, Canavese e Monferrato sono citati (Purg. VII, 133-136) quando Dante tratta di Guglielmo VII marchese di Monferrato (1240 c.- 1292), che portò la sua signoria alla massima potenza. Catturato ad Alessandria, fu rinchiuso in una gabbia nelle carceri cittadine, dove morì il 6 febbraio 1292, dopo un anno e mezzo di prigionia».