
CHIVASSO - L’Asl To4 aderisce alla giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti, che si svolge, come ogni anno il 17 settembre. La giornata è stata istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2019 con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e l’impegno globale sul tema della sicurezza dei pazienti. Quest’anno la giornata è dedicata alla sicurezza delle terapie farmacologiche, in particolare sulla ricognizione farmacologica con diversi obiettivi: aumentare la consapevolezza sul rischio di danni correlati ad assunzioni non responsabili dei farmaci; coinvolgere medici, farmacisti e pazienti in un comune sforzo per prevenire i danni correlati all’assunzione di farmaci; consentire ai pazienti e alle famiglie di essere attivamente partecipi nell’uso sicuro dei farmaci.
Per sabato 17 settembre, dalle ore 9 alle 11, l’Asl To4 ha organizzato ambulatori gratuiti di riconciliazione farmacologica dedicati ai cittadini in poli-terapia, cioè ai soggetti che assumono cronicamente cinque o più farmaci al giorno. Gli ambulatori saranno operativi nei presidi ospedalieri di Chivasso (Allergologia, piano terra blocco B, ambulatorio n. 3), di Ciriè (reparto di Medicina, 2° piano) e di Ivrea (reparto di Medicina, 4° piano); l’accesso è su prenotazione telefonica nei seguenti giorni e orari: ospedale di Chivasso (tel. 011 9176451) nei giorni 15-16 settembre dalle ore 10 alle 12; ospedale di Ciriè (tel. 011 9217204) nei giorni 15-16 settembre dalle ore 11.30 alle 13; ospedale di Ivrea (tel. 011 414312) nei giorni 15-16 settembre dalle ore 14 alle 16. Negli Ambulatori di riconciliazione farmacologica il personale sanitario presente verificherà - attraverso un software messo a disposizione dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri - se la combinazione di farmaci assunti va bene o può essere migliorata. Al termine della valutazione sarà rilasciato un referto da portare in visione al proprio medico curante per le decisioni opportune. Si raccomanda di portare con sé tutti i farmaci assunti compresi prodotti da banco, integratori e farmaci alternativi e di indossare la mascherina.
Ma che cosa è la ricognizione farmacologica? Quando si assumono più farmaci o si devono modificare delle terapie in atto con nuovi farmaci è importante considerare sempre le possibili interazioni dei principi attivi assunti, sia tra di loro sia nei confronti delle diverse patologie che sono in cura. Questa attività si chiama ricognizione farmacologica e consente di prevenire possibili conseguenze dovute ad assunzioni contemporanee di più farmaci i cui principi attivi potrebbero interagire negativamente. In Italia il Ministero della Salute già nel 2016 ha emanato la Raccomandazione di sicurezza n.17, dedicata alla ricognizione e riconciliazione farmacologica, che è oggi di riferimento per i medici. Ma la sicurezza farmacologica è possibile se medici, pazienti e famiglie collaborano insieme.








