
CANAVESE - La vittoria dei Santi Francesi ad X-Factor, deve portare il territorio a fare una seria riflessione sul grande patrimonio musicale che abbiamo a disposizione e che abbiamo sempre avuto da diverse generazioni sino ad oggi. Un patrimonio da valorizzare e che sicuramente farebbe del bene al Canavese rendendolo più attrattivo e vivace. Dovremmo ripartire da dove ci eravamo lasciati prima della pandemia. Da amministratore ricordo un fiorire di iniziative musicali legate dal claim "In Canavese c'è roba", un patrimonio di volontari appassionati che organizzavano eventi connessi tra di loro, fatti bene, in modo professionale.
Alcuni sono fortunatamente ripartiti ma altri credo abbiano bisogno di nuova linfa e di nuovi inneschi, ne ricordo alcuni, probabilmente non tutti: Apolide, Borgiallo Blues Festival, Ingria Woodstock Festival, Tavagnasco Rock, Generator Party, Miscela Rock Festival, Frassi Beer Festival, Coppa Rock, talent locali come Telekomando, un gruppo di DJ che si sono ritrovati in Disco Vintage, o musicisti come Johnson Righeira che ha scelto il Canavese come luogo in cui vivere e creare.
Eventi a cui hanno partecipato band sconosciute poi diventate conosciute, altre che hanno segnato diverse generazioni, altre ancora che hanno dato la possibilità ad un numero enorme di giovani di esibirsi, anche qui ne ricordo alcune: The Jab (oggi Santi Francesi), Pinguini Tattici Nucleari, Cosmo, Eugenio in Via di Gioia, Persiana Jones, Antinomia, Woodoo Dolls e tanti altri, senza ovviamente dimenticare la giovane band degli Omini.
Abbiamo il terreno fertile ed un allineamento dei pianeti che le Istituzioni ai diversi livelli, gli sponsor dovrebbero saper cogliere, servirebbe un po' di visione, qualche luogo in cui possano “registrare”, mettere a disposizione spazi da far “rivivere” un meccanismo da far ripartire e che dal basso potrebbe diventare un elemento non solo di “evasione” ma anche qualcosa in più e che con le tecnologie attualmente a disposizione saprebbe diventare volano per una nuova, forse piccola, ma non poniamoci limiti, economia del territorio. Cogliamo l’attimo positivo che stiamo vivendo. (Beppe Pezzetto)








