BUSANO - Il romanzo di Roberto Paglia primo al concorso internazionale «Storie in viaggio» - FOTO

BUSANO - Un romanzo d’esordio che non smette di appassionare i lettori e conquistare meritati complimenti da parte della critica di settore. Si tratta di «Oggi c'è il sole... per me», pubblicato da Albatros e scritto dall’autore canavesano, classe 1978, Roberto Paglia. Il libro si è classificato al primo posto, ad inizio settembre, nella sezione «narrativa edita», al concorso internazionale di letteratura «Storie in viaggio», organizzato dall’associazione Euterpe di Jesi, vicino ad Ancona.

Come già avvenuto per il terzo premio al XIV Concorso Internazionale «Navarro», che è nato a Sambuca di Sicilia per valorizzare il talento degli autori emergenti italiani, il riconoscimento vinto a Cupramontana, nella splendida regione delle Marche, è stata un’ottima opportunità anche per esplorare una nuova parte della bellissima Italia. Il contest a cui lo scrittore di Busano ha partecipato si chiamava «storie in viaggio», ma il suo racconto – portato in gara – non parla di viaggi fisici, ma interiori, di quelli che possiamo definire come un viaggio dentro e alla scoperta di sé stessi, proprio come fa Gioele: il protagonista del romanzo. «Non è il primo concorso a cui partecipo. Non ero molto convinto di prendere parte a questo contest – ci dice Roberto - Pensavo che il mio romanzo non fosse attinente con l’argomento del concorso ed invece sono arrivato primo. E’ stata una sorpresa e una bella soddisfazione».

Inoltre, grazie a questa partecipazione marchigiani per lui si è aperta un'ulteriore strada: «Una signora, che faceva parte della giuria, mi ha fatto addirittura i complimenti via Instagram per il romanzo e mi ha chiesto di presentare una poesia, per un nuovo concorso. All’inizio, ero titubante. Dopo aver cercato nei miei cassetti, stracolmi di fogli, ho trovato questa poesia intitolata La Grande Nebbia, che ho scritto ben 28 anni fa». Un tuffo nel passato, quando, da adolescente, Roberto trovava libero sfogo nello scrivere i suoi pensieri su un pezzo di carta. Dopo così tanti anni, non ha mai buttato nessuno di quei fogli, anzi molto spesso gli tornano utili, come nel caso della poesia.

L’ispirazione per Roberto Paglia nasce dai quesiti quotidiani, dalle vicende, anche le più banali che gli capitano sotto mano. Quegli episodi di vita quotidiana sono la molla che fa scattare in lui la domanda fatidica: in questi casi che cosa potrebbe fare un ipotetico protagonista di un romanzo? «Arrivando da una realtà piccola, come la cittadina di Busano, non avrei mai pensato che potessi ricevere così tanti premi per il mio romanzo- spiega Roberto Paglia - Ho deciso di pubblicarlo grazie all’aiuto e alla spinta di mia moglie e di mia sorella». Dopo tutti questi premi e piazzamenti in concorsi, la scrittura è più un lavoro o sempre un hobby? «Scrivere è sempre stato un momento di sfogo, non potrei mai trasformarlo in un lavoro – conclude l’autore canavesano – E poi ho già un lavoro in una ditta meccanica». Nel futuro di Roberto Paglia non c’è, al momento, ancora nessun nuovo romanzo o libro in stesura, ci aspettiamo lo stesso un altro grande successo, con il prossimo contest di cui già sa di essere tra i primi in classifica. (Valentina Romano)