BAIRO - «Un cavallo per amico»: inaugurato alla Rolanda il progetto di riabilitazione equestre - VIDEO
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BAIRO - Sorrisi, emozione e tanti meritati complimenti. E' quanto successo a Bairo, dove oggi, lunedì 8 novembre 2021, è stato ufficialmente inaugurato alla Rolanda Quarter Horse il progetto di Riabilitazione Equestre «Un cavallo per amico» promosso dall'associazione Rubens - La relazione che cura.

Si tratta, come spiegato dalla presidente del sodalizio, Francesca Bisacco, di un ciclo di lezioni dedicato a bambini e ragazzi con difficoltá neuromotorie. Una bella iniziativa realizzata in collaborazione con il reparto di neuropsichiatria infantile dell'ospedale di Ivrea, la Rolanda Quarter Horse di Bairo, che da sempre crede e si rende disponibile per questi importanti progetti, e il fondamentale sostegno dato dal Lions Club Caluso e Canavese Sud Est che ha aiutato 10 bambini e le loro famiglie donando loro la possibilità di partecipare alle attività di ippoterapia.

Al taglio del nastro hanno partecipato, insieme a Francesca Bisacco, Gianfranco Brassea, titolare della Rolanda Quarter Horse, il sindaco bairese, Claudio Succio, il dottor Paolo Cappa, direttore della Neuropsichiatria infantile di Ivrea, e i rappresentanti del Lions Club Caluso Canavese Sud Est.

«Questo progetto sarebbe dovuto partire prima della pandemia – ha commentato Francesca Bisacco – L’emergenza da Covid-19 ha interrotto questa iniziativa a cui tenevamo molto per diverse ragioni. La prima è che è sempre un privilegio essere qui alla Rolanda Quarter Horse. Lavoriamo anche in altre location, ma la loro ospitalità, gentilezza, il posto e i loro cavalli fanno la differenza. Cavalli che per noi sono colleghi di lavoro e sono preziosi soprattutto nelle disabilità neuromotorie, perché ci permettono di centrare obiettivi che sono difficilmente raggiungibili solo lavorando in studio. Sono un aiuto fondamentale. Sono quindi ancora più contenta della presenza qui dei dottori della Neuropsichiatria infantile dell'ospedale di Ivrea: spero sia l’inizio di un rapporto di collaborazione destinato a durare nel tempo anche oltre questo progetto. E’ un servizio territoriale davvero importante, che non sarebbe stato possibile realizzare senza il contributo del Lions Club Caluso Canavese Sud Est. Già due anni fa hanno fatto una importante donazione alla Rubens, dandoci la possibilità di avviare questa iniziativa. Voglio ringraziare loro e tutti quanti hanno reso possibile l'avvio di questo progetto».

«E’ un progetto nobile in un altrettanto nobile posto – ha commentato il sindaco di Bairo, Claudio Succio  - Queste sono le nostre terre e nostre campagne, che da più di 4 generazioni cerchiamo di difendere. E’ un servizio, come detto dalla direttrice di Rubens, importante perché riguarda le fasce più deboli. Sono anche orgoglioso di avere qui la dottoressa Enrica Crosasso, che ha origini bairesi e con cui siamo cresciuti insieme. Sono orgoglioso anche di Brassea. Ha saputo nel tempo curare le proprie passioni e valorizzarle portando qua un progetto simile, fondamentale perché al servizio di questi ragazzini. Abbiamo tanti centri a Bairo ma il suo è IL centro, con l’articolo davanti che distingue le sue attività  e il suo lavoro dedicato ai giovani».

«L'importanza dell'ippoterapia su pazienti con questo tipo di problematiche neuromotorie è riscontrabile in diversi ambiti - ha spiegato Paolo Cappa direttore della Neuropsichiatria infantile di Ivrea - innanzitutto il lavoro a cavallo comporta benefici fisici ma anche chiaramente dal punto di vista del benessere psicologica. Si lavora molto sugli aspetti cognitivi. Si potenzia l'attenzione, la memoria, la logica. Questo porta ad una crescita dell'autostima che è fondamentale per questi bambini.Per loro inoltre è importante la relazione anche affettiva che si istaura con il cavallo, che nella pet therapy diventa un mediatore della relazione».