
BAIRO-OZEGNA - Sempre in movimento, per una buona causa. Si è svolto con successo sabato 27 novembre 2021 in Canavese, tra Bairo e Ozegna, il terzo evento della serie 160 Bike: l’iniziativa nata per portare le persone con Sclerosi Multipla a pedalare e promuovere una nuova prospettiva per la cura della «SM». L’iniziativa è stata organizzata da «160CM», Associazione di Promozione Sociale. E’ stata una bella giornata di sport e generosità, realizzata anche grazie alla preziosa collaborazione di Cristina Barello, Simona Truglio e della dottoressa Paola Cavalla.
La pedalata è stata caratterizzata da una grande partecipazione. Insieme al presidente di 160CM, Fabio «Wolf» Guglierminotti, sono infatti saliti in sella alle loro amate bici gli affiatati biker del gruppo «Sutalatur» di Salassa, Antonio Silva con gli allievi della scuola Mtb della Valchiusella (Gravity Crew), Andrea Dossetto con gli allievi della scuola Mtb di Torre Canavese (Team Roc' Torre asd), i Torino Bike Experience e Ciclostili, che si sono occupati del percorso e di seguire/accompagnare il gruppo, e soprattutto il campionissimo del ciclismo, Claudio Chiappucci. Presenti anche diversi sindaci del territorio, tra cui i primi cittadini e amministratori locali come Claudio Succio, Sergio Bartoli, Pasquale Mazza, Antonio Bernini e Alessandro Lajolo.
«Giornata fredda ma ricca di emozioni e partecipazione. Grazie a tutti i partecipanti a questa passeggiata 160 Bike Bairo-Ozegna – ha commentato Claudio Succio - Grazie ai numerosi sindaci intervenuti, alla protezione civile di Bairo, alla Croce Rossa di Aglié, ai vigili Urbani di Ozegna, all’Aib di Ozegna che hanno reso possibile questa manifestazione! Un grazie particolare al campione di ciclismo Claudio Chiappucci che ha onorato questa splendida giornata di sport». Attraverso un video-messaggio anche il Presidente della Regione, Alberto Cirio, ha espresso il suo sostegno al progetto 160CM.
«Un’emozione il mio arrivo a Bairo - ha spiegato Fabio Wolf nella sua pagina social - Davanti ai miei occhi un centinaio di gilet gialli con il Logo di 160BIKE, i sindaci ad aspettarmi, gli amici di sempre, volti famigliari e volti nuovi, parecchi bambini, le Trikebikes, il banchetto con le t-shirts 160cm… C’è e ci sono proprio TUTTI. Terminato il mio speech iniziale, partiamo a pedalare. Siamo circa 130 persone che come in un flusso di pensieri, si muovono gli uni vicini agli altri, pedalata dopo pedalata, con la voglia di aggregazione e condivisione che fa da collante. Ciclisti eterogenei che più o meno consapevolmente, attraverso un gesto ciclico, in un sabato di fine Novembre stanno aprendo una nuova strada, stanno percorrendo un percorso che parla di equità e inclusività, come? Con l’esempio concreto di chi si impegna in prima persona per far crollare le barriere, che spesso sono mentali. Sono felice per la partecipazione e la bellissima energia positiva che c’è stata durante questa terza edizione di 160BIKE. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno delle Istituzioni sul territorio e l’aiuto e l’impegno di moltissimi».












