
ALPETTE - Il 21 agosto 1862 nasce a Verona, Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgari, figlio della veneziana Luigia Gradara e del commerciante di tessuti, il veronese Luigi Salgari. Domenica 21 agosto 2022, a centosessanta anni di distanza, il Comune di Alpette gli dedica la sua biblioteca comunale con una iniziativa che a partire dalle ore 10,30, presso il locale ecomuseo, vedrà la partecipazione di uno dei maggiori conoscitori della storia della famiglia Salgari: lo scrittore Felice Pozzo. Proprio quest’ultimo ha dato nelle stampe, pochi mesi orsono, alla sua ultima fatica letteraria «La vera storia di Emilio Salgari» edito dalla casa editrice Odoya.
Ma chi era Emilio Salgari? «Lo si ricorda – spiegano da Alpette - come scrittore straordinariamente prolifico, autore di romanzi d'avventura e di numerosissime pubblicazioni. 80 i libri pubblicati e oltre 200 i racconti da cui ne sono scaturiti ben 42 film. Protagonisti principali Sandokan,Yanez de Gomera, il Corsaro Nero, James Brooke,la tigre. A partire dal 6 gennaio e fino all'8 febbraio 1976 andarono in onda sulla RAI, sei puntate per un totale di 360 minuti, che ottennero uno strepitoso successo. I suoi 80 libri si suddividono in cicli, tra cui quello famosissimo de i pirati della Malesia».
Perché l'amministrazione comunale di Alpette con il suo polo culturale di cui fa parte la biblioteca che dispone di oltre ottomilacinquecento volumi di cui una cinquantina sulle opere salgariane, ha deciso di dedicare la biblioteca a Salgari? «Ebbene Salgari sempre alle prese con problemi economici di cui ne approfittarono gli editori, dopo aver frequentato l'istituto nautico di Verona ma mai capitano ,abitò soprattutto nel torinese con una breve parentesi nel genovese – specificano dal Comune - In particolare con la moglie Ida Peruzzi di professione attrice di teatro ed i quattro figli Omar,Roberto Nadir e Fatima soggiornò prima ad Ivrea poi in piazza Pinelli a Cuorgnè e ad inizi anni '900 per tre stagioni estive proprio ad Alpette che lo ricorda con una targa posta nell'abitazione che lo ospitò. La sua storia letteraria ebbe un grande riscontro postumo ma quello reale è purtroppo funestato da grandi disgrazie. Già suo padre fu suicida, sua moglie Ida alle prese con problemi di salute mentale fu a lungo ricoverata nel manicomio torinese di via Giulio e suo malgrado fu causa dei vari indebitamenti di Emilio. Il protrarsi di queste situazioni indusse infine Salgari a suicidarsi con la pratica giapponese del karakiri, il 25 aprile 1911 nella collina torinese nel parco vicino a Villa Rey mentre a pochi passi di distanza era in corso l'esposizone mondiale organizzata per i festeggiamenti del cinquantenario della creazione del Regno d'Italia. Stessa fine violenta per due dei tre figli mentre Fatima morì di malattia. La sua salma è sepolta nel cimitero monumentale di Verona ma le sue opere continuano ad attrarre milioni di lettori».
«La cerimonia del 21 agosto ad Alpette sarà quindi l'occasione per rivivere le sue opere, il suo soggiorno in loco, l'attualità dei suoi scritti collegandoli ad altri fatti, vedasi ad esempio l'utilizzo fatto dei nomi protagonisti nei romanzi ed assunti come soprannomi dai partigiani anche locali durante i venti mesi della Resistenza – concludono da Alpette - L'ecomuseo per l'occasione effettuerà una apertura mattutina straordinaria ove si potrà fra l'altro visitare la nuova terza ala ed il suo allestimento inaugurata lo scorso maggio».








